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Attualità | 30 novembre 2021, 20:56

Corsaro: «Mascherina obbligatoria all'aperto? Al momento no, ma usiamo buonsenso e prudenza»

Il sindaco: «La situazione a Vercelli è monitorata e sotto controllo. Però manteniamo un comportamento responsabile»

Corsaro: «Mascherina obbligatoria all'aperto? Al momento no, ma usiamo buonsenso e prudenza»

«Al momento non prevedo di emettere un'ordinanza con l'obbligo di indossare la mascherina anche all'aperto. La crescita dei contagi viene monitorata con grande attenzione così come i dati sui ricoveri che, al Sant'Andrea, restano ampiamente sotto la soglia di allerta». Il sindaco Andrea Corsaro invita i cittadini a mantenere un atteggiamento prudente ma non intende, al momento, ricorrere a ordinanze restrittive in materia di mascherina. Un tema di cui si sta dibattendo, a livello nazionale, dopo le misure adottate dai sindaci di alcune metropoli in vista del periodo di shopping natalizio.

Nei giorni scorsi, era stato il Governatore Alberto Cirio, a ribadire che, con il Piemonte in zona bianca, la Regione non avrebbe introdotto l'obbligo di portare la mascherina all'aperto, demandando ai singoli amministratori locali la facoltà di varare ordinanze specifiche in vista del periodo di shopping natalizio.

«Invito i cittadini a usare il buonsenso, a essere prudenti e a proteggersi - aggiunge il sindaco Corsaro -. Purtroppo i dati indicano che i contagi sono nuovamente in crescita: indossate la mascherina al chiuso, evitate assembramenti, igienizzate le mani. Il Piemonte si conferma una delle regioni con la situazione epidemiologica migliore e dobbiamo impegnarci tutti per mantenere la zona bianca».

In effetti anche i dati settimanali del report dell’Ecdc, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie infettive, confermano che il Piemonte è una delle poche regioni “green”. «Merito dei vaccini e dello sforzo che il nostro sistema sanitario accanto ai cittadini piemontesi sta facendo ininterrottamente ormai da quasi due anni per difenderci e portarci fuori da questa pandemia», secondo il Governatore Cirio.

I sulla diffusione del virus indicano tuttavia una rilevante crescita: l’incidenza regionale (ovvero l’incremento settimanale di nuovi casi di Covid per 100.000 abitanti) è di 110 casi, in aumento rispetto ai 64.5 della scorsa settimana.

Tra gli adulti l’aumento maggiore si registra nella classe di età tra i 49 e i 59 anni, che passa da 81.6 a 115.4 (+41,4%) ogni 100.000 abitanti della stessa classe di età e tra gli over 80enni, da 36.7 a 47.7 (+30%). Seguono i 19-24enni, da 64 a 83 (+29.7%), i 60-69enni, da 62.7 a 80.2, (+27.9%), i 25-44enni da 102 a 124.4 (+22%), mentre aumenta solo del 13%, passando da 60.7 a 68.9 l’incidenza tra i 70-79enni.

Nelle fasce giovanili, invece, il virus si diffonde con maggior facilità. I dati settimanali registrano una crescita maggiore nella classe di età tra i 14-18 anni, che sale da 84.9 casi a 133.6 (+57.4%). Seguono gli 11-13enni, da 163 a 242 (48.5%), i bambini tra i 6 e i 10 anni, da 222.3 a 281.7 (+26.7%), quelli tra 3 e 5 anni, da 92.9 a 114.9 (+23.7%), mentre l’incremento minore, dell’8.4%, si presenta tra i piccoli da 0 a 2 anni, che passano da 57.1 a 61.9.

Fortunatamente, tuttavia, non si tratta di contagi che comportano conseguenze per il sistema ospedaliero che regge bene l'onda d'urto.

redaz

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