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Cronaca | 04 novembre 2021, 07:02

Rapina e lesioni dopo la lite con la fidanzata: chiesti 3 anni e mezzo

A processo un 27enne: avrebbe strappato alla giovane catenina e braccialetto

Rapina e lesioni dopo la lite con la fidanzata: chiesti 3 anni e mezzo

Con i genitori e la fidanzata aveva deciso di trascorrere una giornata al mercatino di Borgo d'Ale ma, durante il viaggio, era nato un diverbio con la ragazza a causa di un messaggio trovato sul cellulare di lei e poi, una volta soli, nei pressi dell'area dove si svolge la fiera, il diverbio era degenerato in una lite vera e propria.  La ragazza era fuggita via e lui, dopo averla inseguita e raggiunta, l'avrebbe bloccata e costretta a baciarlo, strappandole poi una catenina e un braccialetto per colpirla, infine, al capo. Per quest'episodio, che risale al 2018, un giovane oggi 27enne è a processo davanti al collegio con le accuse di violenza sessuale, rapina e lesioni: nei suoi confronti il pubblico ministero Michele Paternò ha chiesto una condanna a tre anni e mezzo di carcere per i soli reati di rapina e lesioni, con richiesta di assoluzione, invece, per il capo relativo alla violenza sessuale dopo che la ragazza, nel corso del processo, aveva chiesto di rimettere la querela.

Richiesta di assoluzione da tutte le accuse, invece, da parte del legale del giovane, Giovanni Cacciami che ha portato in aula amici, colleghi di lavoro e un'ex fidanzatina dell'imputato per testimoniare come il giovane non avesse mai avuto un comportamento violento o aggressivo nei confronti delle persone e tanto meno della fidanzata. E che, nell'arringa, ha rilevato come non ci sia stata una rapina vera e propria, dal momento che catenina e braccialetto, oggetti di poco valore, erano poi rimasti nell'erba del campo.

La sentenza è attesa nelle prossime settimane.

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