/ Cronaca

Cronaca | 02 luglio 2021, 10:04

Addio a Giuliano Zoratti, allenatore simbolo della Pro di Celoria

Il tecnico, da tempo malato, avrebbe compiuto 74 anni tra pochi giorni

Addio a Giuliano Zoratti, allenatore simbolo della Pro di Celoria

Il mondo del calcio dice addio a Giuliano Zoratti, allenatore simbolo della Pro Vercelli del presidente Celoria, che aveva guidato tra il 1986 e il 1990 e che poi è rimasto nel cuore di tanti tifosi. 

Tra pochi giorni avrebbe compiuto 74 anni e da tempo era malato. Friulano di origine, Zoratti era stato calciatore, tra gli anni '60 e '70, vestendo le maglie di Udinese e Pro Gorizia. Passato alla panchina è stato poi vice di Massimo Giacomini prima all'Udinese e poi in diverse avventure professionali anche con formazioni di serie A.

L'esordio da allenatore è proprio con la Pro Vercelli: quattro stagioni, dal 1986 al 1990, in Serie C2, con la partita, che resta nel ricordo di tanti tifosi, di Pontedera, quando i bianchi persero all'ultimo incontro una promozione che sembrava a portata di mano. 

Poi una lunga carriera con tante panchine: Novara, Massese, Triestina, Livorno, Reggina, e molte società del suo Friuli, terra alla quale era legato e dove aveva deciso di vivere con la famiglia, la moglie Maria Grazia e la figlia Veronica. A Vercelli aveva mantenuto tanti legami e storiche amicizie. In città era tornato diverse volte, come allenatore di formazioni avversarie della Pro negli anni della C2, accolto sempre con affetto.

------

Un mio ricordo personale.

È morto un grande allenatore della Pro Vercelli, è morto un amico.

Non stava bene da tempo. Delle sue condizioni, mi teneva aggiornato Nando Lombardi, che, in questi anni ha continuato a vederlo, a seguirlo.

Ho cominciato a seguire la Pro Vercelli con lui in panchina e con Giuseppe Celoria (che a Zoratti voleva bene come a un figlio) presidente.

Aveva un carattere forte, Giuliano Zoratti. Quello che pensava diceva, e sovente aveva scontri con giornalisti e dirigenti. Ma era proprio questa sua schiettezza che te lo faceva apprezzare.

Erano gli anni della Pro Vercelli che a Pontedera vide svanire i sogni di una promozione in C1, e che riempiva lo stadio (che si chiamava Robbiano).

La Pro di Sora, De Falco, Re (che ho rivisto recentemente al funerale di Paolo Sala) e del compianto magazziniere Da Re, che stravedeva per Zoratti...

Ero un redattore de La Sesia, allora. Seguivo tutte le partite, anche quelle in trasferta, andavo agli allenamenti infrasettimanali sul campo di Desana, che Zoratti aveva ribattezzato Desanello. E ci vedevamo o il venerdì sera o il sabato mattina, per giocare la schedina.

Anni indimenticabili.

Un abbraccio a Maria Grazia e alla figlia Veronica.

Io e alcuni amici di Vercelli non ti dimenticheremo, caro Giuliano.

Remo Bassini 

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore