/ Attualità

Attualità | 25 maggio 2021, 16:38

Ascom e volontari in campo per le vaccinazioni aziendali: quattro poli in tutto il vercellese

A BorgoVercelli, Serravalle, Trino, e Crescentino. Barasolo: «Noi siamo pronti a partire: aspettiamo il via libera di Figliuolo e della Regione»

La conferenza stampa di presentazione dell'accordo

La conferenza stampa di presentazione dell'accordo

Loro sono pronti. E, per partire, aspettano solo il via libera di Governo e Regione. Saranno quattro le sedi che, nel vercellese e in Valsesia, ospiteranno anche le vaccinali aziendali grazie all'accordo siglato tra Ascom, Auser, Croce Rossa e Protezione civile: il Globo, il Boowling di Serravalle Sesia e i centri vaccinali di Trino e Crescentino che, addirittura, dipendono da Asl diverse da quella di Vercelli. 

«Creare un centro vaccinale aziendale è molto complesso per i costi, le responsabilità e gli aspetti burocratici collegati - spiega Andrea Barasolo, direttore di Ascom Vercelli -: grazie a alla disponibilità dei sindaci e del mondo del volontariato siamo pronti a proporre ai nostri associati, ma anche agli associati di altre organizzazioni produttive, la possibilità di organizzare vaccinazioni aziendali nel rispetto delle classi e delle priorità disposte dal piano nazionale».

Così, mentre entro il fine settimana l'Asl Vercelli conta di raggiungere le 100mila dosi inoculate, il mondo del lavoro guarda avanti nella convinzione che «prima saremo vaccinati e prima potremo riprendere le nostre attività in sicurezza e senza il timore di continue sospensioni», come rileva il presidente di Ascom, Antonio Bisceglia.

A rendere possibile il progetto sono istituzioni e mondo del volontariato: «Mettere insieme testa, braccia idee e risorse ci farà uscire prima da questo momento di difficoltà - dice il sindaco di Vercelli Andrea Corsaro -: in quest'emergenza i volontari hanno messo in campo una disponibilità e una professionalità di alto livello e noi tutti non possiamo che essere loro grati perché non si sono mai tirati indietro neppure di fronte al rischio sanitario». Così come il collega Paolo Tiramani, impegnato a Roma, Corsaro è stato tra i primi cercare strutture per potenziare la campagna, mettendo a disposizione Santa Chiara e collaborando per l'organizzazione dell'hub del Globo.

I referenti di Auser, Maria Grazia Camellini, Croce Rossa (con il presidente regionale e sindaco di Crescentino Vittorio Ferrero e con i presidenti dei comitati di Borgosesia, Vercelli, Gattinara e Crescentino) e Protezione civile (con il presidente Dario Colangelo) hanno ribadito, ciascuno per il proprio settore, che l'impegno proseguirà fino alla fine dell'emergenza. «A Vercelli siamo un gruppo piccolo - dice Camellini parlando di Auser - ma, grazie ai medici che ruotavano intorno all'ambulatorio sociale e ad altri che si sono offerti nel frattempo, abbiamo effettuato 270 vaccinazioni a domicilio su persone che non potevano essere spostate ed entro giugno avremo finito i richiami. La Protezione civile ci ha messo a disposizione due auto e all'occorrenza gli autisti per raggiungere ogni località della provincia e all'ambulatorio dell'Isola abbiamo effettuato 400 tamponi, una goccia nel mare, ma utile per chi in quel momento ne aveva necessità. E intanto proseguiamo il servizio di supporto, promosso con il Comune, per chi ha difficoltà a iscriversi alla piattaforma regionale dei vaccini».

Di un sistema rodato di gestione della campagna vaccinale parla il sindaco di Crescentino, Vittorio Ferrero. «Istituzioni, aziende sanitarie e volontari hanno messo a punto una macchina che funziona bene: non solo per le iniezioni vere e proprie, ma anche per tutto ciò che sta attorno: iscrizione, attività di accoglienza e segreteria. Grazie ad Ascom potremo offrire un servizio ulteriore, mirato al mondo produttivo che è una colonna portante dei nostri territori».

E, fargli eco, Mario Demagistri, primo cittadino di BorgoVercelli: «Siamo una provincia piccola ma abbiamo dimostrato di avere un grande cuore e che, nelle emergenze, tutti sono pronti a fare la propria parte».

«Il mondo produttivo, le istituzioni e il volontariato ci sono - ha detto non senza polemiche il sindaco di Trino, Daniele Pane -: a frenarci sono la burocrazia, i tempi lunghi, le troppe incertezze. Ai nostri angeli custodi dico: Grazie. Burocrati e funzionari dovrebbero imparare da voi».

A chiudere Daniela Denicola, presidente della Croce Rossa di Borgosesia che, a nome anche degli altri volontari, ha ricordato come «la popolazione e le istituzioni ci hanno dato un grande aiuto quando, un anno e mezzo fa, non c'erano neanche le mascherine per proteggersi. E noi, volentieri, restituiamo quell'affetto, dando il nostro aiuto per supportare in ogni modo possibile questa campagna vaccinale».

fr

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore