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Politica | 05 giugno 2020, 14:20

Mascherine tricolori in piazza: ma è tutto regolare?

Interrogazione del Partito democratico

Maura Forte e Alberto Fragapane, Pd

Maura Forte e Alberto Fragapane, Pd

Interrogazione del Pd sulla concessione di spazi per fianltà politiche.

 

PREMESSO CHE

·         il giorno 23 maggio 2020 in piazza Risorgimento ha avuto luogo un sit-in di protesta organizzato dagli aderenti al gruppo facebook “Mascherine Tricolori” (Ordinanza n. 143 del 23/05/2020).

·         l’iniziativa si è replicata il giorno 30 maggio 2020 in via Guala Bicheri all’intersezione con via Galileo Ferraris (Ordinanza n. 151 del 28/05/2020)

·         analoga iniziativa è prevista il giorno 06 giugno 2020 in piazza Battisti (Ordinanza n. 159 del 04/06/2020)

 

PRESO ATTO CHE

·         Le tre ordinanze citate riferiscono che il gruppo facebook “Mascherine Tricolori” è “riconducibile al locale movimento di Casapound”.

·         Il citato movimento ha più volte mostrato posizioni riconducibili all’ideologia fascista.

·         Il leader nazionale di Casapound Simone di Stefano il 15 novembre 2017 in un’intervista al Corriere della Sera alla domanda “Lei è fascista?” rispondeva “Certo. Siamo gli eredi della tradizione che dopo Rsi e Msi è stata interrotta da An”. A domande successive rispondeva “Rivendichiamo l’eredità del fascismo”.

 

CONSIDERATO CHE

·         L’articolo 9 bis del “Regolamento Comunale per l’applicazione della tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche” prevede espressamente che la concessione di spazi e aree per finalità politiche e filantropiche poste in essere da associazioni senza scopo di lucro avviene nel rispetto delle condizioni di seguito indicate:

o   Non potranno in alcun caso essere concessi in uso spazi e aree pubbliche per lo svolgimento di conferenze, incontri e manifestazioni di qualsiasi natura alle organizzazioni ed associazioni che direttamente si richiamano all'ideologia, ai linguaggi e rituali fascisti, alla sua simbologia, e alla discriminazione razziale, etnica, religiosa o sessuale, o per ragioni di lingua, di opinioni politiche, o per condizioni personali o sociali, in base alla verifica delle previsioni dei rispettivi statuti.

o   Il richiedente nella domanda per la concessione di spazi ed aree pubbliche dovrà dichiarare di essere a conoscenza e di impegnarsi a rispettare: la XII disposizione transitoria e finale della Costituzione Italiana secondo la quale "è vietata la riorganizzazione sotto qualsiasi forma del disciolto partito fascista" e l’art. 3 della Costituzione Italiana, la legge 20 giugno 1952, n. 645 e il D.L. 26 aprile 1993, n. 122 convertito in legge 25 giugno 1993, n. 205.

 

RIBADENDO

·         Il diritto di tutti i cittadini a manifestare il proprio dissenso, nel rispetto della legge

·         L’adesione agli ideali e ai valori dell’antifascismo come prerequisito dell’attività di qualunque Amministrazione e istituzione.

 

 

SI INTERROGA PER SAPERE

·         Se la concessione degli spazi citati in premessa sia avvenuta nel rispetto dell’articolo 9 bis del “Regolamento Comunale per l’applicazione della tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche”;

·         Se il Comune ha adottato protocolli per garantire l’ordine pubblico.

 

I consiglieri comunali

Aberto Fragapane, Manuela Naso, Maura Forte, Michele Cressano

comunicato

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