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Attualità | 28 febbraio 2019, 07:22

Infermieri in carcere: l'Asl respinge le accuse di Nursing Up

NOTA DELL'AZIENDA: AL BILLIEMME SONO ASSEGNATI SEI INFERMIERI E UN COORDINATORE

Infermieri in carcere: l'Asl respinge le accuse di Nursing Up

Dall'Asl Vercelli riceviamo e pubblichiamo.

In relazione a quanto segnalato da alcune parti sindacali l’Asl di Vercelli, nell’ottica di una informazione trasparente e veritiera intende chiarire la propria posizione.

Abbiamo ulteriormente verificato i turni del personale e – come già comunicato in passato – confermiamo che nell’attuale programmazione presso la casa circondariale di Vercelli risultano assegnati in tutto 6 infermieri, oltre al coordinatore, per garantire la presenza di due persone nella fascia oraria dalle 8 alle 21,30: in particolare ci sono due unità presenti di mattina e due di pomeriggio: con 3 infermieri nella fascia oraria 13,30 – 14,30 e 4 nella fascia oraria  14,30 – 15,30.

Dal controllo effettuato risulta che ci sono stati pochi giorni: quattro giorni a novembre, cinque a dicembre, uno a gennaio e due a febbraio, in cui è stato presente un solo infermiere dalle 8 alle 13,30.

Siamo consapevoli che la condizione del carcere di Vercelli, così come quella di molte altre realtà carcerarie italiane, è gravata dal sovraffollamento e, in tal senso, abbiamo ricevuto l’impegno manifestato dall’amministrazione penitenziaria nell’apportare miglioramenti sul piano strutturale non appena possibile.

Ricordiamo che come Asl Vercelli la scorsa estate abbiamo investito nostre risorse per attuare interventi che potessero rendere gli ambienti più confortevoli: installazione di zanzariere, impianto di climatizzazione e sanificazione di alcune aree.  

Sul piano delle risorse umane evidenziamo che l’organico verrà integrato con una ulteriore risorsa; inoltre è stata già effettuata la selezione per il nuovo coordinatore infermieristico che garantirà la sua presenza cinque giorni alla settimana con supporto ai colleghi presenti in turno. In questi giorni il nostro personale riceverà anche i buoni pasto perché è stata completata la procedura specifica.

Ribadiamo che le condizioni di lavoro in una struttura penitenziaria sono difficili, ma parlare di complessità assistenziale con riferimento ai detenuti presenti è di certo fuorviante, in quanto tale termine è adeguato per i servizi tipici ospedalieri soprattutto di degenza. Molte delle persone presenti sono, infatti, sottoposte a terapie farmacologiche con somministrazione orale ed è questo il principale impegno del personale infermieristico dedicato. Sono diversi, peraltro, i servizi che come Asl Vercelli abbiamo previsto; infatti risultano previsti e calendarizzati i seguenti specialisti: ginecologi, ortopedici, psichiatri, odontoiatri. Inoltre su richiesta si recano periodicamente nella struttura diabetologo, cardiologo, infettivologo e oculista.  

La direzione comunque intende valutare eventuali modifiche organizzative che possano favorire ulteriori miglioramenti. 

redaz

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