Volevano soldi e, bottiglia rotta in mano, sono entrati nel bar "Tre Scalini" di via Deabate, a pochi passi dalla piazza del Municipio.
E' iniziata in modo tumultuoso la giornata del titolare del locale, che intorno alle 6,30 si è trovato davanti due ragazzi di origine dominicana di 20 e 23 anni che, brandendo la bottiglia rotta, hanno tentato una rapina.
L’uomo ha reagito e ne è nata una colluttazione che ha coinvolto anche il padre e il fratello del barista accorsi ad aiutarlo.
A bloccare i due rapinatori - che nonostante la giovane età hanno alle spalle una sfilza di precedenti penali per reati contro la persona ed il patrimonio - una pattuglia del 113 allertata dalla fidanzata di uno degli aggrediti: la ragazza, accortasi di quanto stava avvenendo, ha subito chiesto aiuto, permettendo agli uomini della Volante, di arrivare in tempo per bloccare i due giovani malviventi
Il titolare dell’esercizio e i familiari, terminata la colluttazione, facevano ricorso alle cure mediche, con prognosi di alcuni giorni.
I due arrestati, invece, condotti alla “Caserma Bava”, ed espletate le formalità di rito, i due sono stati rinchiusi nel carcere di Billiemme con l'accusa di tentata rapina, aggravata dall’utilizzo di un’arma impropria.














