Terzo giorno di battaglia contro il fuoco, in Val Mastallone. Anche giovedì sono proseguite senza sosta dalla notte le operazioni di spegnimento e presidio da parte dei Vigili del Fuoco nel Comune di Cravagliana, località Valbella e Ferrera.
Sul posto una squadra del distaccamento di Varallo dotata di autobotte, attrezzature e mezzi per incendi boschivi, una squadra DOS (direttore operazioni di spegnimento) proveniente dal Comando dei Vigili del Fuoco di Biella, una squadra con l'ucl (posto di Comando Avanzato), il funzionario di servizo e una del distaccamento Volontario di Cravagliana.
Presenti anche le Squadre di volontari AIB con la colonna mobile regionale, due Elicotteri regionali AIB, l'elicottero Erickson (toro seduto) dei Vigili del Fuoco, due canadair, Carabinieri e Carabinieri Forestali.
Al personale volontario e professionista impegnato da giorni nella tutela del territorio valsesiano è andato il ringraziamento del presidente dell'Unione Montana, Francesco Pietrasanta. «Grazie a tutti gli instancabili volontari AIB – dice – e in particolare all’ispettore generale della Regione Piemonte, Corrado Busnelli, e all’ispettore provinciale Laura Guala; ai Vigili del Fuoco, alle forze dell’ordine, ai sindaci e agli amministratori comunali che svolgono un importante ruolo di monitoraggio e raccordo. Decine di uomini e mezzi si sono messi al servizio del territorio – aggiunge - animati da coraggio e passione per contenere i fronti dell’incendio e poi bonificare le aree spente. Al momento a Quarona l’incendio è spento, mentre a Cravagliana permangono ancora alcune zone critiche in cresta, sulle quali si sta intervenendo, l’auspicio è di poter fermare anche gli ultimi focolai al più presto, sperando che non si alzi il vento».
Pietrasanta coglie anche l’occasione per invitare tutti alla massima cautela: «Avere volontari così generosi, addestrati e ben equipaggiati è un grande valore per il nostro territorio -commenta – ma è importante che anche i cittadini facciano la loro parte, prestando la massima attenzione in caso di escursioni o picnic: la prevenzione rimane lo strumento principale di cui disponiamo per proteggere il nostro territorio, ed è qualcosa che ciascuno di noi può e deve fare».




















