È mancato a 62 anni dopo una lunga malattia Giovanni Perinotti, imprenditore risicolo di Lignana, dirigente di Confagricoltura e da molti anni punto di riferimento per il sistema risicolo territoriale e nazionale, la cui esperienza professionale e sindacale ha interessato in modo incisivo la risicoltura e la rappresentanza agricola.
Nato nel 1964, Perinotti ha dedicato la sua vita professionale all’azienda agricola di famiglia a Lignana, comune alle porte di Vercelli, fondata dal padre Luigi, condotta insieme alla moglie Loretta e al figlio Luigi, che oggi come presidente dell’Anga (Associazione Nazionale Giovani Agricoltori) interprovinciale di Vercelli e Biella, sta rinnovando l’impegno del padre tanto nel campo lavorativo, quanto in quello sindacale. Anche Giovanni Perinotti, infatti, dal 2015 al 2021 aveva ricoperto l’incarico di presidente provinciale dell’organizzazione giovanile, per diventare poi presidente di Confagricoltura Vercelli e Biella per due mandati consecutivi, subentrando a Paolo Carrà. Si è trattato di un un periodo complesso, in cui Perinotti ha saputo svolgere con passione e competenza il suo ruolo in una fase non facile per la risicoltura italiana, segnata da volatilità dei mercati, pressione sui prezzi e concorrenza internazionale, acquisendo un’autorevolezza riconosciuta a livello nazionale.
«In questo triste momento – afferma Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Piemonte – ci tengo a ringraziare Giovanni per il suo contributo e sostegno alla Federazione durante il suo mandato. La strada percorsa con lui è stata impegnativa, ma anche ricca di soddisfazioni. Confagricoltura, e io personalmente, ricorderemo sempre la sua straordinaria sensibilità ai problemi dei risicoltori e il suo convinto sostegno del mondo associativo».
Perinotti ha anche ricoperto numerosi altri incarichi locali e nazionali, quali ad esempio la presidenza del Consorzio di Difesa Vercelli Due e quella della Federazione Nazionale Riso di Confagricoltura. La sua passione e il suo entusiasmo l’hanno anche portato ad assumere gli incarichi di sindaco di Lignana (dal 2004 al 2009), comune nel quale era tuttora consigliere, mantenendo così un collegamento diretto tra le esigenze delle imprese agricole, l’amministrazione locale e i tavoli decisionali di settore.









