Una battaglia di quasi 3 ore dalla quale la Pro Vercelli ha ottenuto il pass per il terzo turno di Coppa Italia. Mister Paolo Cannavaro analizza la sfida: "Oltre alla qualificazione, sono soddisfatto di come i ragazzi hanno interpretato l'incontro. E' stata un'autentica sofferenza: l'uomo in meno, in questa fase di preparazione, si è fatto sentire. ma ne siamo usciti grazie alla compattezza dei ragazzi. Un successo che pesa tantissimo in chiave campionato. Non per essere andati avanti in Coppa, ma perché ho visto i ragazzi lottare, compattarsi nelle difficoltà e festeggiare sotto la curva con i tifosi venuti da Vercelli. Questo è viatico importante per l'intero ambiente". Il match ai rigori, dopo quello risolto ai supplementari con la Lucchese, può farsi sentire? "Il problema principale sta nel fatto che diversi giocatori erano acciaccati, ma nessuno ha voluto uscire perché ci tenevano troppo a passare il turno. Spero di non avere spiacevoli sorprese in vista dell'esordio in campionato del 26 agosto al Piola contro la Pergolettese".
Il portiere Matteo Rizzo è stato decisivo. Non solo nella sfida dagli undici metri: "E' stato un match intenso, con l'emozione dei rigori. Sono felice sia per il passaggio del turno che della nostra prestazione. I rigori? Sono spesso una lotteria: diciamo che sono stato bravo e fortunato, anche se ho lavorato parecchio con il preparatore dei portieri. Personalmente arrivo da una stagione in cui non ho avuto troppo spazio, per questo voglio riscattarmi. Per questa meravigliosa serata contro la Pro Patria ringrazio la società, il mister, il direttore sportivo e ai compagni per la fiducia che mi hanno dato".
Microfono a Ilario Iotti: "E' stato un match durissimo che, dopo l'espulsione, non si era messa bene. Riuscire a vincere, anche se ai rigori, in 10 per il finale e i supplementari è stato un segnale importante. Vincendo ci si abitua alle vittorie e, soprattutto, si crea entusiasmo nell'ambiente. E' da incontri come questi che si forma quella compattezza nel gruppo, fondamentale nell'arco del campionato. La gara con la Pro Patria ci ha insegnato che, anche in campionato ci saranno sfide in cui bisognerà lasciare il fioretto e battagliare per 90'".