Venti giorni di sospensione delle attività per un bar di via Monviso, teatro di numerosi eventi di turbativa all’ordine e alla sicurezza pubblica, causati da persone gravate da precedenti penali e di polizia.
L'atto è stato notificato nella giornata di lunedì dal personale della Divisione Polizia Amministrativa della Questura al proprietario del Bar Supreme che già nel 2023, quando si chiamava Hollywood, era stato destinatario di un analogo provvedimento.
A quel primo provvedimento di chiusura è seguito un periodo di relativa calma; poi gli esposti pervenuti alla Questura dai residenti della zona hanno nuovamente segnalato numerose condotte inurbane da parte degli avventori e continui episodi di disturbo alla quiete pubblica.
Sono stati quindi intensificati i controlli d’iniziativa da parte della Questura e dell’Arma dei Carabinieri, e diversi sono stati anche gli interventi a causa di chiamate pervenute al 112 relative a problematiche connesse all'esercizio pubblico.
Ai numerosi episodi di schiamazzi e musica ad alto volume si sono aggiunti fatti di maggiore gravità, ben tre nell’ultima settimana: molestie verbali ai danni di due ragazze che passavano nei pressi del bar, e un'accesa lite nella quale erano stati coinvolti almeno 5 soggetti di nazionalità extracomunitaria che si erano contrapposti scagliandosi addosso sedie e altri arredi presenti nel dehor del locale.
Domenica sera l’ultimo episodio: durante un controllo da parte delle Volanti – nel corso del quale veniva riscontrata la presenza di numerose persone con precedenti – uno degli avventori, anch’egli pregiudicato, richiesto di esibire i documenti, aggrediva gli agenti spintonandoli e per guadagnarsi la fuga scagliava contro gli stessi una bicicletta, pur essendo stato attinto dallo spray urticante in dotazione agli agenti. Questi ultimi riuscivano comunque a individuare l’abitazione del soggetto, in corso Prestinari, e vi si recavano, riscontrando la presenza dell’uomo che si era nel frattempo cambiato d’abito, e che sentendosi in trappola, si scagliava nuovamente contro gli agenti, che con non poca fatica lo immobilizzavano e lo accompagnavano in Questura. Nel corso delle operazioni due di essi riportavano lievi lesioni, giudicate guaribili in 2 e 3 giorni dal Pronto Soccorso.
Per l’aggressore, un cittadino nigeriano di 27 anni, è perciò scattato l’arresto per il reato di resistenza a pubblico ufficiale: il giorno successivo, l’arresto è stato convalidato e all’uomo, non assoggettato a misure cautelari, è stato notificato un decreto di espulsione in quanto irregolare sul territorio nazionale.
A seguito degli ultimi accadimenti, la Divisione Polizia Amministrativa ha poi istituito il procedimento per l’emissione del provvedimento di sospensione, acquisendo anche la documentazione relativa agli interventi effettuati dall’Arma dei Carabinieri, per cui la notifica della chiusura dell’esercizio veniva notificata al proprietario già nel pomeriggio di lunedì.
I controlli da parte della Questura continueranno per tutta la stagione estiva con particolare riferimento ai luoghi di maggiore aggregazione giovanile e agli esercizi pubblici al fine di garantire la tranquillità dei residenti.













