/ Attualità

Attualità | 18 marzo 2024, 07:04

"Dall'uguaglianza alla valorizzazione delle differenze”

L'8 marzo del Centro italiano femminile, con la relazione di Lella Bassignana, referente del nodo provinciale antidiscriminazioni

"Dall'uguaglianza alla valorizzazione delle differenze”

“Dall’uguaglianza alla valorizzazione delle differenze” è la relazione svolta da Lella Bassignana all’incontro organizzato dal  Centro Femminile Italiano di Vercelli sabato 16 marzo.

    “ L’incontro è stato organizzato , dice la Presidente del CIF Grazia Garrino, per ricordare l’8 marzo, giornata internazionale delle donne . ll tema del CIF per 8 marzo 2024  è “Uguaglianza e differenza: dilemma irrisolto della cittadinanza delle donne”. Abbiamo voluto organizzare questo incontro dopo l’8 marzo per significare l’importanza delle conquiste delle donne non solo l’8 marzo ma tutti gli altri giorni. La storia delle donne , pur inserita nel secolare percorso della storia umana collettiva,  costituisce un segmento che, configurandosi come “storia a sè”, l’attraversa tutto” 

   “Lo specifico ruolo e funzione della referente del Nodo antidiscriminazioni , ha  affermato Lella Bassignana  nel corso dell’intervento,  è quello nell’ambito del contrasto alle discriminazioni anche quelle di genere nel mondo del lavoro, dalla disparità salariale, alla forte presenza di stereotipi culturali che continuano a determinare disparità di genere nella ripartizione delle responsabilità professionali e familiari, nelle molestie sessuali sui luoghi di lavoro. Per questo motivo, proprio perché soggetto istituzionale, pur ribadendo il valore della differenza, do’ valore alla categoria dell’uguaglianza a garanzia di una pratica tra soggetti differenti, e nella consapevolezza che l’empowerment delle donne è fattore di sviluppo per la società e per l’economia.”

    Anche se oggi abbiamo una donna come   Presidente del consiglio e molte  sono le donne manager tuttavia le difficoltà incontrata nel rompere il “ soffitto di cristallo” è tutt’ora molto forte.

Dobbiamo realizzare azioni per  infondere fiducia e consapevolezza nelle nuove generazioni per evitare gli errori del passato e sostenere il cambiamento. Ritengo che anche tutte le forme di   violenza contro le donne sia un problema strutturale della società e che la sua radice risiede anche nelle discriminazioni di genere presenti in diversi ambiti della vita quotidiana di moltissime donne quindi, anche in ambito lavorativo.

   Gli stereotipi li troviamo già  nell’orientamento al mondo scolastico: mentre da una parte la corsa delle donne nel mondo dell’istruzione sembra essere inarrestabile e costellata di successi, dall’altra si registra una bassissima presenza femminile nelle  materie STEM, ossia i corsi di laurea di ambito scientifico, tecnologico, ingegneristico e matematico.  

   Un rapporto ISTAT  ci dice che gli uomini che si laureano in aree disciplinari scientifiche e tecnologiche sono il 36,8%, mentre le donne che scelgono le materie STEM sono solo il 17%.  

 Le discriminazioni di genere le troviamo   in ambito lavorativo dove spesso anche l’uso delle parole hanno un valore : attenzione a come usiamo le parole, non avvalliamo la convinzione del 15% degli italiani che ritengono la violenza frutto di comportamenti provocatori delle donne.

Bisogna soprattutto crescere donne che non dicono grazie a chi le apostrofa con “Sei bella e pure brava” perché quella “e” è una piccola violenza che forse non ferisce ma di certo non nutre l’autostima.

   In Italia il tasso di occupazione femminile è quello più basso tra gli Stati dell'Unione europea, pari al 55 per cento, contro il 69,3 per cento della media europea (i dati sono della Camera dei Deputati). Le donne che lavorano sono circa 9,5 milioni, molte meno rispetto agli uomini (13 milioni):  

discriminazione e mobbing restano, infatti, i problemi più diffusi che alimentano il divario di genere esistente.
   Raggiungere la parità di genere e il benessere delle donne in tutti gli aspetti della vita è un obiettivo fondamentale per creare economie feconde e una società più equa e giusta per tutti. “

c.s.

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore