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Politica | 08 febbraio 2024, 12:18

Borghi (Italia Viva): «Troppe stranezze: pronte tre interrogazioni sullo sparo di Capodanno»

Nel mirino del cappogruppo di Italia Viva la posizione del sottosgretario Andrea Delmastro. Sabato Matteo Renzi sarà a Biella e parlerà ancora della vicenda.

Borghi (Italia Viva): «Troppe stranezze: pronte tre interrogazioni sullo sparo di Capodanno»

Tre interrogazioni parlamentari, da parte di Italia Viva, sullo sparo di Capodanno. Proseguendo sulla strada tracciata da Matteo Renzi, che fin dai primi giorni ha chiesto chiarezza, non tanto sulle eventuali responsabilità del parlamentare vercellese Emanuele Pozzolo quanto sul ruolo del sottosegretario Andrea Delmastro, il parlamentare ossolano Enrico Borghi ha presentato tre interrogazioni.

«Dentro il silenzio fragoroso dei tre pubblici ufficiali della notte di Rosazza, da articoli di stampa emergono tre fatti su quali va fatta chiarezza - scrive Borghi - Primo: il quotidiano 'Domani' riferisce che il capo della segreteria del sottosegretario Del Mastro - il magistrato in distacco Federico Carrai, che ha ricoperto il ruolo di pubblico ministero a Biella dal 2017 al 2021 - nei giorni in cui fervono le indagini sullo sparo di Rosazza avrebbe fatto una visita al palazzo di giustizia biellese. A quale titolo? Con chi avrebbe parlato? Che tipo di mandato aveva? Singolare che mentre Pozzolo si avvale della facoltà di non rispondere, altri si avvalgono della facoltà di visitare».

Borghi poi aggiunge: «Sempre da fonti di stampa, si apprende che il capo scorta del sottosegretario Delmastro, presente la notte di Capodanno a Rosazza, che sempre  secondo fonti di stampa non avrebbe accompagnato al momento dello sparo il  sottosegretario Delmastro all'esterno della sala in quel momento, in un singolare caso di scorta che non scorta, non avrebbe potuto svolgere quel tipo di funzione in quanto, essendo nato nel 1964, ha abbondantemente superato i limiti di età (massimo 50 anni) per svolgere le funzioni di agente di scorta sulla base dell'articolo 8 del decreto
ministeriale 21 dicembre 2018. Se è così, perché Morello svolgeva quella funzione?», si chiede il capogruppo di Italia Viva. «Il decreto - aggiunge - prevede che per istituire un nucleo operativo di scorta occorre un nulla osta del capo di gabinetto. Esiste questo nulla osta? E il capo del dipartimento cosa dice?».

Ultimo dubbio: «Nei giorni scorsi il ministro Nordio rispondendo a una interrogazione di Italia Viva ha dichiarato che la scelta della scorta è stata compiuta in autonomia dal provveditorato competente. Domanda: ma qualcuno al ministero di giustizia era a conoscenza di queste situazioni? E oggi che sono emerse, si intende continuare a far finta di nulla o si apre una regolare ispezione interna? Siccome il sottosegretario  Delmastro si diverte a manganellarmi via social sul piano personale, e lasciarmi  manganellare dai suoi sodali, anzichè rispondere nelle sedi competenti, anzichè giocare come lui farò il mio dovere di capogruppo di opposizione: presenteremo tre  interrogazioni al ministro Nordio su questi aspetti nuovi della vicenda, che squarciano ancor più un quadro inquietante. E vedremo se l'onorevole Delmastro troverà il coraggio di venire in Aula a rispondere. Per tutto il resto, ci vediamo con Matteo Renzi sabato mattina a Biella», conclude Borghi.

redaz

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