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Attualità | 18 ottobre 2022, 07:09

Alpini vercellesi a Bari e Napoli: il ricordo di don Pollo e la festa per i 150 anni del Corpo - FOTO

Ottavo pellegrinaggio al Sacrario dei Caduti d'Oltremare

Alpini vercellesi a Bari e Napoli: il ricordo di don Pollo e la festa per i 150 anni del Corpo - FOTO

Ottavo pellegrinaggio solenne della sezione A.N.A Bari, Puglia, Basilicata, realizzato con la partnership dell’Agebeo ODV, associazione impegnata attivamente nella lotta contro le malattie emato-oncologiche: sabato 8 ottobre e domenica 9 anche una delegazione vercellese ha partecipato alle celebrazioni al Sacrario militare “Caduti d’oltre mare” di Bari, e in altri luoghi della città. Quest'occasione ricorre ogni cinque anni e, nell’edizione 2022, sono stati ricordati, in modo particolare gli alpini del battaglione Gemona presenti sul Galilea, la nave ospedale che ospitava 1285 persone e calata a picco il 29 marzo 1942 a seguito del siluramento della nave inglese Petreus nelle acque antistanti l’isola di Corfù con il terribile bilancio di 1075 morti. Insieme ai morti del Galilea, un posto d’onore è stato riservato al Beato vercellese, don Secondo Pollo, cappellano del Val Chisone, che il 10 ottobre 1941, partiva da Bari con i suoi ragazzi per il Montenegro dove trovò la morte il 26 dicembre dello stesso anno per soccorrere un ferito.

La delegazione della sezione di Vercelli, guidata dal vice presidente vicario, Flavio Negro, comprendeva, tra gli altri, il consigliere sezionale Maurizio Mattiuzzo, fondatore dell’Associazione Amici di don Pollo, il cappellano sezionale, don Andrea Matta e l’avvocato Maria Domenica Raisero, il cui padre, Emilio, su incarico dell’allora arcivescovo, cardinal Tarcisio Bertone, preparò l’istruttoria che portò alla beatificazione di don Pollo, da parte di San Giovanni Paolo Secondo, nella sua visita a Vercelli del  maggio 1998.

Gli alpini vercellesi hanno inoltre potuto esporre, all’interno del Sacrario, la mostra fotografica delle opere del tenente medico Paolo Barelli, già esposta lo scorso settembre al Dugentesco.

La trasferta delle penne nere vercellesi nel Sud Italia è stata completata, con la presenza del vessillo sezionale, scortato dal presidente, Piero Medri, e dai consiglieri Fabrizio Pellielo e Gabriele Terrone, e dei gagliardetti dei gruppi di Livorno Ferraris, Trino e dei vercellesi don Secondo Pollo e Porta Torino, per festeggiare i 150 anni di vita al servizio del Paese e della comunità, celebrando l’anniversario nel cuore di Napoli, dove il 15 ottobre del 1872 Re Vittorio Emanuele II firmò il decreto n. 1056, che costituì le prime quindici compagnie alpine. 

Erano schierate in piazza del Plebiscito, con lo sfondo di Palazzo Reale, dove ebbe origine il Corpo, tutte le Bandiere di Guerra dei Reparti alpini e a vocazione alpina, il Labaro dell’Associazione Nazionale Alpini (ANA), sul quale sono appuntate 209 Medaglie d’Oro al Valor Militare conferite ad appartenenti al Corpo, e tre compagnie in armi, rispettivamente del 9° reggimento alpini dell’Aquila (brigata Taurinense), 8° reggimento alpini di stanza a Venzone (brigata Julia) e del Centro Addestramento Alpino di Aosta, insieme a una congrua rappresentanza della Protezione Civile e dell’Ospedale da campo dell’ANA.

Tra le numerose cariche istituzionali intervenute alla cerimonia, spiccavano il decano degli Alpini in servizio, il generale di corpo d’armata Francesco Paolo Figliuolo, il comandante delle Truppe Alpine, generale di corpo d’armata Ignazio Gamba e il presidente dell’Associazione Nazionale Alpini Sebastiano Favero. Tante le “penne nere” in congedo provenienti da tutte le regioni italiane hanno colorato la piazza di “verde” – il colore delle mostrine del Corpo – con i loro vessilli e gagliardetti, in rappresentanza dei 340mila soci dell’ANA. 

Al termine della cerimonia, scandita dalla musica delle Fanfare delle brigate Julia e Taurinense e dalla lettura della Preghiera dell’Alpino, dopo le allocuzioni ufficiali, l’omaggio da parte delle Frecce Tricolori, che hanno sorvolato due volte piazza del Plebiscito.

 

gmg

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