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Politica | 10 settembre 2022, 08:32

«Vercelli ha un'occasione storica»: Fratelli d'Italia lancia le candidature di Delmastro e Pozzolo

«Siamo il partito della concretezza, il Pd quello della "fuffa degli appellativi"»

«Vercelli ha un'occasione storica»: Fratelli d'Italia lancia le candidature di Delmastro e Pozzolo

Concretezza. E' la parola d'ordine che torna più volte, venerdì pomeriggio, nell'intervento di Andrea Delmastro, parlamentare di Fratelli d'Italia e candidato di coalizione nel collegio uninominale che comprende Vercelli. Al Parlamentino dell'Ovest Sesia, al suo fianco, l'assessore regionale Elena Chiorino (in corsa nell'uninominale a Torino) e l'assessore vercellese Emanuele Pozzolo, terzo nel listino proporzionale. «Vercelli ha davanti a sé un'occasione storica - chiarisce subito Delmastro, avvocato biellese, da sempre “di casa” in vaste zone della baraggia vercellese -. Nonostante il dimezzamento dei parlamentari, grazie a Fratelli d'Italia questo territorio ha la possibilità di mandare alla Camera due rappresentati che vivono il territorio e ne conoscono i problemi, dialogano con le persone e il mondo politico e produttivo, hanno soluzioni condivise per uscire da un periodo difficile».

A Pozzolo, Delmastro riserva giudizi affettuosi e lusinghieri: «E' una persona brava, capace e onesta. Sono sicuro che farà bene e che saprà allargare il cerchio di luce su Fratelli d'Italia». Così come a Chiorino: «Per le categorie produttive di Vercelli è un punto di riferimento perché è un assessore regionale che lavora seriamente». Poi, per quasi 40 minuti, è un continuo alternarsi tra le stoccate indirizzate al Pd di Enrico Letta («il partito della fuffa degli appellativi», per Chiorino) e ai 5 Stelle e la presentazione dei punti forti del programma. Taglio del cuneo fiscale per rilanciare il lavoro, investimenti sul manufatturiero, difesa della produzione alimentare italiana a tutti i livelli (da dazi sulle importazioni del riso asiatico allo stop alla pirateria dell'“italian sounding”, cioè di quei prodotti che pur non essendo italiani hanno nomi molto simili e sottraggono mercato ai

In sala, ad ascoltarlo ci sono diversi sindaci, tra loro Andrea Corsaro, Daniele Pane, Diego Marchetti, qualche collega del vicino biellese e il presidente della Provincia, Davide Gilardino: a loro Delmastro parla di pragmatismo nelle scelte politiche che poi incidono sulla vita dei territori. Mai più chiusure delle filiere produttive e commerciali ad esempio; o decisioni rapide in tema di dighe e la regimazione delle acque: «Il riso dop di Baraggia non si delocalizza – dice – e nel mondo attuale non possiamo permetterci l'estremismo ambientalista di chi continua a dire no per partito preso». O misure per abbattere i costi dell'energia e dei combustibili: «Ci sono 85 miliardi di investimenti pronti sul fotovoltaico e noi siamo disposti a sbloccarli anche domani – attacca -. Così come siamo pronti a riattivare le piattaforme estrattive sull'Adriatico. Il centro sinistra, invece, tace, bloccato dai veti incrociati».

Poi i cavalli di battaglia della campagna elettorale: il taglio del cuneo fiscale, il rilancio del manufatturiero, la difesa della filiera produttiva agricola, l'eliminazione del reddito di cittadinanza, il presidenzialismo. Infine il sociale, dove il divario tra le coalizioni è insanabile: «Asili nido, bonus bebé, un fisco che comprenda un quoziente familiare, una scuola che guardi al merito e che possa tornare a rappresentare un ascensore sociale. Noi parliamo di questi temi, il Pd di adozioni gay, fuffa degli appellativi e regolarizzazione dei clandestini».

A chiudere Pozzolo: «Fratelli d'Italia guarda alla vita concreta delle persone, altri stanno declinando la campagna elettorale sul nulla e parlano per slogan».

fr

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