«Un piano opere pubbliche straordinario, di cui essere orgogliosi per gli investimenti previsti e per l'impatto che questi interventi avranno sulla nostra città». Il sindaco Andrea Corsaro ribadisce la soddisfazione per numeri e qualità dei lavori pubblici inseriti nel bilancio annunale e nel triennale approvati nal Consiglio comunale di giovedì pomeriggio.
Investimenti che, in tre anni, sono destinati a passare dai 58 milioni di euro del 2022 ai 79 del 2023 per arrivare ai 120 milioni del 2024: cifre elevatissime per la città che conta di portare a casa fondi dalle misure collegate al Piano nazionale di ripartenza e resilienza e dal Piano nazionale complementare, due fonti straordinarie di trasferimenti varate a livello europeo per superare la grande crisi collegata all'emergenza covid e che Vercelli punta a conquistare per «ridisegnare il volto della città» come ha ribadito l'assessore alle Opere pubbliche, Massimo Simion, illustrando il piano.
«Già nel 2021- ha detto Simion - abbiamo conquistato fondi ingenti nell'ambito di piani nazionali come quello sulla qualità dell'abitare. I nostri uffici, ora, lavorano a ritmo serrato per individuare le priorità di intervento e per predisporre i bandi da inviare man mano che si aprono le misure del Pnrr. E' un lavoro immane per il quale procederemo anche all'assunzione di nuovo personale tecnico, così come ci viene consentito a livello nazionale».
Alcuni dei cantieri, già aperti - ad esempio quello di Sant'Andrea e dell'Antico Ospedale, sono frutto di progettazioni e bandi vinti negli anni passati; altri - come il cavalcaferrovia - sono stati dettati dalla necessità; altri ancora deriveranno dalle progettazioni dell'ultimo anno e da quelle in atto.
Nel 2022, tra cantieri in chiusura e nuove opere, sono previsti lavori per la piscina estiva, il restauro del Sant'Andrea, la costruzione della Biblitoeca nell'area dell'Antico Ospedale, dei laboratori universitari di via Restano, la riqualificazione delle palazzine Atc di via Natale Palli, la riqualificazione di ex Enal ed ex cinema Astra e del Pala Pregnolato. «Tutti interventi che derivano da fondi ottenuti prima del Pnrr - ha rilevato Simion -: merito del lavoro degli uffici e di quello condotto dal sindaco e dall'assessore Luigi Michelini per la vendita dei terreni dell'area industriale e l'introito dei proventi per gli oneri di urbanizzazione».
Anche i 41 milioni ottenuti per il piano sulla Qualità dell'abitare sono precedenti al Pnrr: «Le progettazioni relative agli 11 milioni per i centro storico sono già in fase avanzata», ha commentato Simion, ricordando anche che ai 5 milioni e mezzo circa relativi al centro storico ottenuti a fine anno (per le piste ciclabili, palazzo Vialardi, anfiteatro e piscina di via Prati) potrebbero presto aggiungersene altri perché, dopo la riapertura dei bandi sulla rigenerazioni urbana, gli uffici hanno inviato progetti per ulteriori 15 milioni di euro: tra gli altri investimenti per i quali si va a caccia di fondi ci sono quelli su palazzo Centoris, piazza Amedeo IX, Cascina San Bartolomeno, piazza Cavour, piste ciclabili.
«Il percorso è faticoso, ci sono scadenze ravvicinate e perentorie - ha precisato Simion - e nessuno regala nulla, ma gli obiettivi sono importanti e intendiamo fare tutto il possibile per portare a casa le risorse».
Tra i lavori di cui molto si è parlato in questi mesi, alcune novità riguardano il cavalcaferrovia di corso Avogadro: nel bilancio per il 2022 sono stati inseriti 1,9 milioni di euro per la sistemazione della viabilità a raso «che ci consentirà di cambiare il destino del quartiere» ha detto il vicesindaco, precisando anche che le rampe saranno abbattute con i fondi derivanti dalle economie sulla gara d'appalto.
Il documento è passato con i voti della maggioranza: il Pd non ha partecipato lamentando la scarsa condivisione delle scelte con il Consiglio comunale e la città e criticando alcune decisioni relative alla mobilità urbana; voto contrario da Voltiamo Pagina, con il consigliere Andrea Conte particolarmente critico sul tema delle piscine e da SiAmo Vercelli, e dal consigliere Michelangelo Catricalà che, pur soddisfatto per l'investimento su via Natale Palli, ha criticato il mancato studio epidemiologico sui tumori e le scelte fatte in tema di piscine e parcheggi.














