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Politica | 18 ottobre 2021, 16:17

Pozzolo: «Abbiamo un'occasione storica per cambiare Vercelli: ma dobbiamo lavorare con lealtà, orgoglio e compattezza»

Il segretario di Fratelli d'Italia: «Il mio partito cresce perché ha un progetto politico chiaro». E sul green pass: «Normativa aberrante, ma faccio i tamponi previsti dalle legge esattamente come tanti altri lavoratori»

Pozzolo: «Abbiamo un'occasione storica per cambiare Vercelli: ma dobbiamo lavorare con lealtà, orgoglio e compattezza»

«Voglio contribuire a tranquillizzare Paolo Tiramani e gli amici leghisti: pur non comprendendo la sua specie di ironia, so bene di cosa si tratta riguardo alle “varie scadenze dei tamponi”. Da non vaccinato - che rispetta, pur non condividendola, l’aberrante normativa sul "lasciapassare verde" votata anche dalla Lega - e soprattutto da persona che tenta di ragionare con la propria testa - conosco molto bene cosa significano per migliaia di lavoratori i tamponi a pagamento ogni 48 ore e il tempo e i soldi persi per poter semplicemente difendere e affermare il sacrosanto diritto di scelta individuale. Su questo mi spiace ma le battute mi paiono del tutto fuori luogo…». Sul tema green pass non arretra Emanuele Pozzolo, assessore comunale e segretario di Fratelli d'Italia, attualmente il secondo partito della coalizione che sorregge il sindaco Andrea Corsaro. La sua delega alla sicurezza e al decoro urbano è stata al centro di un documento della Lega che ha fatto molto discutere il mondo politico cittadino.

Assessore Pozzolo, passa troppo tempo a fare “campagna acquisti” per Fratelli d'Italia e troppo poco a occuparsi di decoro urbano e sicurezza?

Io mio occupo quotidianamente, assieme al sindaco, di tutte le mie deleghe: cercando di metterci il massimo dell’impegno. A differenza di altri non ritengo che il lavoro si misuri in selfie a ogni sopralluogo effettuato o a ogni eventuale problema risolto: i risultati importanti si vedono spesso sul medio-lungo periodo, non soltanto correndo dietro alle lamentele. Mentre come segretario provinciale di FDI mi occupo altresì di cercare di far crescere il mio partito: tutto qui. Capisco che, magari, Fratelli d’Italia a qualcuno stesse più simpatico come partito quando stava al 3%: però stiamo crescendo a livello nazionale e anche a livello locale, con buona pace di tutti. Non a caso, infatti, in tanti - e ad ogni livello - oggi bussano alla porta di Fratelli d’Italia: perché il nostro progetto politico è molto chiaro, ben definito, non disponibile a compromessi al ribasso. Ogni altro ragionamento non mi interessa perché attiene alle parole, mentre a noi interessano i fatti.

Il tema dei rifiuti abbandonati e della città sporca è stata una spina nel fianco per la giunta di centro sinistra e continua a esserlo anche per il centro destra (basta guardare i social...): è una battaglia persa?

Guardi, sul tema del contrasto all’abbandono selvaggio dei rifiuti e della pulizia degli spazi pubblici pochi hanno fatto tanto quanto sta cercando di fare l’amministrazione Corsaro: aumento della vigilanza, incremento delle sanzioni, implementazione delle telecamere di sorveglianza. Non è facile. Il problema, mi dispiace dirlo, attiene anche al rispetto che i cittadini nutrono nei confronti della loro stessa città: alcuni - tanti - sono esemplari, altri invece sono dei veri e propri menefreghisti maleducati. E non nego, si badi bene, la necessità di una maggiore qualità del servizio di raccolta: con il sindaco e con Asm stiamo definendo tutte le necessarie migliorie al contratto. Perché nella pubblica amministrazione le cose purtroppo non si risolvono con uno schioccar di dita: ma con procedure specifiche, talvolta complesse ed estenuanti. I cambiamenti importanti si fanno con ragionevolezza, competenza ed equilibrio: non con gli hashtag su Facebook o con gli slogan.

La Lega si dice disponibile a darle un aiuto per “cambiare passo” su decoro e sicurezza: lo accetterà?

Quando ho bisogno di consigli chiedo al nostro sindaco Andrea Corsaro o eventualmente - se si tratta di questioni politiche - agli amici Andrea Delmastro ed Elena Chiorino: senza nulla togliere ad altri ovviamente. Le idee e le proposte invece sono sempre benvenute, da tutti: dalla maggioranza e dalla minoranza. Cose concrete però, non proclami o retorica. Tra me e il sindaco d’altronde c’è un rapporto di straordinaria collaborazione: che va ben oltre le questioni attinenti agli equilibrismi tra i partiti o le questioni di giunta. Vercelli ha un sindaco straordinario, che merita di poter lavorare con serenità: i partiti devono potergli garantire questo, evitando di abbassare il livello. Quindi più che di un cambio di passo sembrerebbe utile che qualcuno desse un’occhiata alla bussola: per muoverci tutti, come coalizione, nella medesima direzione. Perché se si fa parte di una squadra si gioca tutti per fare gol. Possibilmente nella porta avversaria.

E' ora di fare un tagliando alla giunta, inserendo persone nuove o rivedendo qualche delega?

Le deleghe le decide il sindaco, così come gli eventuali nuovi ingressi in giunta: a me non appartiene e non piace la logica spartitoria della vecchia politica. E poi, comunque, la questione non è di deleghe, ma di voler confermare e rafforzare un’amicizia politica che può solo far del bene a Vercelli e al territorio: perché avere alla guida della nostra città una persona seria e preparata come Andrea Corsaro non è scontato. Lui è un padre di famiglia, un professionista affermato, uno che non deve nulla a nessuno se non ai cittadini che lo hanno eletto: i vercellesi lo hanno scelto per rilanciare Vercelli. Punto. A suo tempo, mentre altri proponevano a candidati sindaco nomi diversi, solo Fratelli d’Italia - inizialmente unica voce, allora davvero minoritaria rispetto ad ora nel centrodestra - propose la sua opzione di alto profilo: noi non abbiamo mai fatto altri nomi. E non a caso la nostra fu ritenuta una proposta così di qualità che, rapidamente, sia la Lega che Forza Italia giunsero a ritenere proprio la candidatura di Corsaro quella giusta.

In questi due anni e mezzo di mandato l'amministrazione Corsaro ha messo in cantiere importanti interventi sulla riqualificazione urbana e trattative per nuovi insediamenti produttivi: una situazione di costante tensione all'interno del Consiglio comunale non rischia di nuocere a tutti e in primo luogo alla città?

Alcune cose francamente le derubricherei a scaramucce di basso livello: non si tratta di tensione. Perché non possono sfuggire a nessuno i grandi risultati conseguiti dalla nostra amministrazione in soli due anni e mezzo: più insediamenti produttivi, più posti di lavoro e Vercelli presa ad esempio come sistema di sviluppo da molti comuni italiani. Basti pensare che anche il Sole24 Ore e altri analisti se ne sono accorti da un pezzo. Non solo: davanti a noi abbiamo l’occasione storica di realizzare dei progetti di riqualificazione urbana davvero importanti, grazie all’ottenimento di finanziamenti multimilionari. É chiaro che davanti a questo occorrono lealtà, orgoglio e compattezza. E intelligenza. Perché su questo non ci giudicheranno solo gli elettori alla prossima tornata elettorale, ma i nostri figli.

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