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Arte e Cultura | 29 giugno 2020, 14:00

Le bellezze nascoste in "C'era due volte il barone Lamberto"

Il lavoro di Rodari verrà proposto sabato e domenica nel cortile di casa Alciati da I camalli

I Camalli

I Camalli

In questi giorni, noi della compagnia teatrale “I Camalli” stiamo provando con il nostro regista Roberto Sbaratto  e con l’aiuto alla regia tecnica di Cinzia Ordine, lo spettacolo: “C’era due volte Il barone Lamberto” una lettura recitata del famoso romanzo breve di Gianni Rodari.

Se le letture teatrali presentano minor difficoltà per la memoria dell’attore, non così è per il riuscire a far immaginare al pubblico i personaggi e le scene della storia, in assenza di scenografia e costumi. Noi Camalli questa volta, abbiamo la fortuna di poter disporre dello splendido cortile di Casa Alciati, grazie alla disponibilità e alla grande ecletticità culturale del presidente del Museo Leone Gianni Mentigazzi e del curatore Luca Brusotto, ma normalmente gli spettatori vedono  gli attori con gli abiti di tutti i giorni in una sala o in un teatro davanti ad un leggìo, e perciò trasportarli in luoghi e vicende immaginarie non è cosa semplice; men che mai per gli attori stessi, che si trovano ad avere tra le mani quel copione che, ricco di annotazioni e consigli del regista, li seguirà fin durante lo spettacolo, ma che dovranno far finta che non esista davanti ai loro occhi.

Ebbene per I Camalli, le prove del “Barone Lamberto” sono state fin dall’inizio una sorpresa emozionante. Complice il distanziamento sociale e la maschera teatrale,  le mascherine protettive anti virus, ognuno di noi ha abbandonato rapidamente la propria persona per diventare subito il personaggio. Il testo è bellissimo, e in questo caso è più che mai riduttivo confinarlo a un racconto per ragazzi: direi che è anche per ragazzi, ma è così denso di significati e richiami alla realtà della vita, pur nella sua apparente veste di fantasy, da colpire l’immaginazione e favorire la comprensione della sostanza più che mai concreta che Rodari ci propone, passando dagli antichi miti ai fatti storici, dalle credenze pagane ai richiami religiosi, dall’esaltazione all’abbattimento dei valori fittizi della moderna società. Trattando la vita e la morte, la salute e la malattia, l’egoismo e l’altruismo, il coraggio e la paura, l’avarizia e la generosità, l’amore e l’odio, l’onestà e la dissolutezza, la verità e la menzogna, “ C’era due volte”  propone al lettore, e nel nostro caso allo spettatore, uno spaccato dell’odierna società travestito da racconto fantastico, con un finale a sorpresa ben definito, che però lascia ad ognuno  libertà di immaginare il proseguimento della storia. Amici de “Il Porto”, amici dei “Camalli” , estimatori di Roberto Sbaratto, vi aspettiamo con grande piacere e in completa sicurezza per condividere questa esperienza, sabato 4 e domenica 5 luglio alle 18.00 al Museo Leone. Per prenotare: Tel.0161253204 8 (fino a venerdì ore 12.30)   3348568194  ( da venerdì pomeriggio)                                                                                            info@museoleone.it                            

Per ulteriori chiarimenti  contattare Giulio Dogliotti Tel 3356494731

Un Camallo

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