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Borgosesia | 20 maggio 2021, 14:36

Rozzo: è in salvo il campanile pendente

La struttura, che aveva un'inclinazione di poco minore rispetto alla Torre di Pisa, è stata messa in sicurezza

Rozzo: è in salvo il campanile pendente

A distanza di quasi quattro anni dalle prime avvisaglie di problemi, grazie a un lavoro attento di monitoraggio e a un intervento risolutivo, è finita molto bene l’avventura del campanile di frazione Rozzo di Borgosesia, che presentava una pendenza di terzo grado, poco meno della Torre di Pisa, e faceva paura ai cittadini. Dopo una prima ipotesi di abbattimento, a seguito di lavori tecnicamente all’avanguardia, da qualche mese è tornato solido e sicuro. 

La vicenda è iniziata nel 2017: a pochi mesi dalla sua elezione, il sindaco Tiramani, a cui diversi cittadini si erano rivolti per avere tutela, aveva avviato un monitoraggio della staticità del manufatto, allertando anche i Vigili del Fuoco che, a scopo cautelativo avevano predisposto lo sgombero temporaneo delle abitazioni limitrofe alla struttura.

Successivamente, Comune e Parrocchia, in accordo con la Soprintendenza, avevano fatto effettuare una perizia tecnica, per verificare le effettive condizioni statiche del manufatto: la perizia degli esperti (effettuata con strumentazione microtremori) aveva stabilito che il campanile reagiva benissimo alle sollecitazioni standard, ma avrebbe potuto avere qualche problema in caso di eventi sismici.

La parrocchia, in costante dialogo con il Comune, ha deciso quindi di rivolgersi ad un tecnico per individuare l’intervento più opportuno da effettuare a tutela dell’immobile. Il progetto che ha trovato d’accordo sia Parrocchia che Comune, e ha ricevuto il nulla osta anche dalla Soprintendenza, è stato presentato dall’ingegner Gianfranco Peretti, titolare dello studio Peretti e associati di Serravalle Sesia. 

È lo stesso ingegner Peretti che spiega le modalità dell’innovativo intervento: «Valutata la situazione iniziale, ho deciso di intervenire a tre livelli: le fondazioni, l’interno della struttura ed infine la torre campanaria. Il primo atto è stato sostituire la struttura interna in legno, che serviva per raggiungere la sommità del campanile, con un’ossatura reticolare in acciaio, ancorata e solidale alla muratura, che ha immediatamente reso stabile la costruzione; abbiamo poi consolidato la torre campanaria adottando una tecnologia di ultima generazione, che consiste nell’applicare strisce in fibre di carbonio in grado di assorbire anche le vibrazioni prodotte da un terremoto; infine siamo intervenuti sulle fondazioni, realizzando un sistema di micropali, spinti fino a 10 metri di profondità, connessi alla muratura in pietrame con travi e basamento in calcestruzzo armato e l’utilizzo di connettori in acciaio,  cosicché l'intero edificio oggi poggia su una base stabile».

Oggi il campanile di Rozzo svetta sicuro accanto alla chiesa, grazie ad un lavoro di squadra che ha consentito di salvarlo: «Come Comune, insieme all’Assessore all’Urbanistica Eleonora Guida abbiamo messo a disposizione i nostri uffici per agevolare le pratiche ed abbiamo erogato un contributo suddiviso su due annualità – dice il sindaco Paolo Tiramani – da parte mia la principale preoccupazione era mettere in sicurezza e rendere tranquilli i cittadini, ed infatti la mia prima richiesta è stata la verifica di staticità, dopodiché sono felice della fattiva collaborazione con la Parrocchia, che ci ha portato a conservare un pezzo di storia della nostra città».

redaz

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