/ Cronaca

Cronaca | 05 aprile 2021, 19:27

Addio al rabbino Elia Enrico Richetti: in lutto la Comunità Ebraica

Aveva 70 anni: il ricordo della presidente, Rossella Bottini Treves e dell'arcivescovo monsignor Marco Arnolfo

Rav Elia Enrico Richetti aveva 70 anni

Rav Elia Enrico Richetti aveva 70 anni

Comunità ebraica in lutto per la morte di Rav Elia Enrico Richetti, figura di spicco della Consulta Rabbinica, già presidente dell’Ari, vice rabbino capo di Milano, rabbino capo di Trieste e di Venezia, rabbino di Vercelli e di Merano, rabbino di riferimento per le Comunità di Verona e di Napoli. Aveva 70 anni ed era stato colpito da un malore qualche giorno fa.

«Si tratta di una gravissima perdita per la nostra Comunità ebraica, per tutto l'ebraismo italiano e per tutti i suoi amici ebrei e non ebrei - scrive in un ricordo la presidente della Comunità, Rossella Bottini Treves - Lo ricordiamo per la sua saggezza e la sua sapienza, per il carattere amabile, per la capacità di comunicare pensieri profondi sempre trovando le giuste parole, con il sorriso e con affabilità con cui sapeva essere veramente vicino nei momenti lieti come in quelli più tristi».

In città Rav Elia Enrico Richetti la Comunità era stato promotore di molti appuntamenti di fede e di cultura: «ha lasciato una traccia indelebile in tutti i luoghi in cui è stato chiamato ad agire. Maestro eccezionale di Torah e di vita e di azioni, ottimo interlocutore, sempre pronto e disponibile, che mi ha sempre accompagnata e sostenuta in questi utimi 20 anni di presidenza - ricorda ancora Bottini Treves -. Ha trasmesso intense emozioni nelle nostre Sinagoghe con la sua voce potente e melodiosa, avendo a cuore la conservazione delle tradizioni e dei canti di tutte le comunità ebraiche in Italia. Siamo vicini alla moglie, ai suoi figli e in questo triste momento».

Un lutto condiviso anche da una nota di monsignor Marco Arnolfo, arcivescovo di Vercelli che ricorda Richetti come uomo: «di profonda cultura biblica, calda e sapiente umanità, grande apertura e disponibilità al dialogo interreligioso che ne hanno fatto il protagonista indimenticabile di tanti eventi di amicizia ebraico-cristiana vissuti insieme, in spirito di sincera fraternità. L’Eterno lo custodisca nella sua pace, nell’attesa della risurrezione dei giusti».

redaz

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore