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Politica | 25 maggio 2020, 20:32

Approvata la rinegoziazione dei mutui: Vercelli libera subito più di un milione di euro per l'emergenza

Allungando la scadenza, fino al 2035 ci saranno meno oneri per 11 milioni di euro, poi la situazione si ribalterà

Con il voto della maggioranza e l'astensione di tutti i consiglieri di opposizione presenti, il Comune ha approvato la delibera di adesione alla proposta di rinegoziazione dei mutui con la Cassa Depositi e Prestiti. Una misura che, spostando al 2043 la scadenza dei mutui in essere, consente di liberare immediatamente risorse per un milione e 265mila euro per l'anno in corso e, fino al 2035, di avere minori oneri per undici milioni di euro. Una situazione che, dal 2036 al 2043, si ribalterà con maggiori oneri a carico delle casse comunali per circa 18 milioni di euro.

"La rinegoziazione - ha spiegato l'assessore al Bilancio, Luigi Michelini - è stata prevista dal Governo per consentire ai Comuni di far fronte alle spese collegate al Coronavirus e soprattutto alla conseguente crisi economica".

In questi giorni, ma anche nei mesi a venire, gli uffici economici di piazza del Municipio dovranno fare i conti con le minori entrate derivanti da minor introiti per i servizi a domanda individuale, minor introiti per i parcheggi, minor introiti derivanti da tasse, imposte e addizionali comunali sospese (o che, in futuro potrebbero dare gettiti minori).

“Abbiamo deciso di portare al delibera in Consiglio comunale – ha spiegato il sindaco, Andrea Corsaro – perché si tratta di una decisione che andrà a condizionare anche le amministrazioni future e dunque ritenevamo corretto confrontarci sul tema”.

Inizialmente la possibilità di rinegoziare i mutui era offerta solo ai Comuni che avessero approvato il Bilancio, successivamente, con il Dpcm del 20 maggio, è stato reso deciso che l'atto poteva essere approvato anche in regime di esercizio provvisorio e con delibera di giunta. Tuttavia il Comune ha scelto la strada del Consiglio comunale (cui in regime ordinario spetterebbero le decisioni in materia).

La richiesta delle opposizioni è stata di convocare una commissione Bilancio per confrontarsi anche come utilizzare le risorse che si sono liberate. Tuttavia, anche se i conti ancora devono essere completati, appare abbastanza evidente che il denaro finirà per essere utilizzato per garantire (e mantenere a costi accettabili) servizi che, a causa dei mancati introiti, rischierebbero di saltare o di subire rilevanti aumenti.

Il vice sindaco Massimo Simion, inoltre, ha illustrato un provvedimento, annunciato dal Governo in epoca pre Covid, che, se approvato, potrebbe in futuro evitare maggiori oneri per la restituzione dei mutui. Ma anche qui, probabilmente, occorrerà attenere che qualcuno, questa volta a livello nazionale, completi i conti prima di essere sicuri che la misura venga approvata.

redaz

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