La Via Francigena, in Italia, ha superato il primo esame per entrare nel Patrimonio mondiale dell’Unesco. Icmos, l’organismo che valuta le candidature dei beni culturali, ha dato parere positivo. Ora sarà preparato il dossier completo con i documenti necessari per sostenere la richiesta. La decisione finale deve ancora arrivare. Lo ha recentemente annunciato il ministero della Cultura.
La notizia riguarda anche Vercelli, una delle principali tappe verso Roma. «La Francigena porta in città persone che possono scoprire i nostri tesori, visitare i monumenti e conoscere il territorio - interviene il vicesindaco, Domenico Sabatino -. Questo primo parere positivo è una buona notizia. Ora bisogna completare il lavoro per la candidatura. Per chi attraversa i territori contano anche cose semplici: percorsi curati, indicazioni chiare e una buona accoglienza».
Il progetto è guidato dalla Regione Toscana, insieme a Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Emilia-Romagna, Liguria e Lazio. Lo sostengono il ministero della Cultura, appunto, e il Ministero degli Affari Esteri. L’Associazione Europea delle Vie Francigene, AEVF, offre il proprio supporto tecnico.
Secondo i dati diffusi da AEVF, la sua rete conta oggi 263 soci pubblici e oltre 100 associazioni amiche in 4 Paesi. Tutte collaborano per migliorare il cammino, farlo conoscere e condividere soluzioni utili all’accoglienza dei pellegrini.











