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Politica | 25 settembre 2026, 15:24

“Naza”, il docufilm Premio speciale della giuria all’83ª Mostra internazionale del cinema di Venezia, nelle sale cinematografiche di Vercelli

Martedì 29 settembre alle ore 21:00 al Cinema Italia di Piazza Pajetta e martedì 29 e mercoledì 30 alle ore 21:15 alla Multisala Movie Planet di Borgo Vercelli

“Naza”, il docufilm Premio speciale della giuria all’83ª Mostra internazionale del cinema di Venezia, nelle sale cinematografiche di Vercelli

Arriva anche a Vercelli a fine settembre – martedì 29 alle ore 21:00 al Cinema Italia di Piazza Pajetta e martedì 29 e mercoledì 30 alle ore 21:15 alla Multisala Movie Planet di Borgo Vercelli – il docufilm Naza dei registi israeliani Yuval Abraham e Rachel Szor.

“Abbiamo realizzato questo film – scrivono gli autori - spinti dal dovere di usare la nostra posizione di Israeliani per analizzare i sistemi dietro all’uccisione di massa di civili palestinesi di cui il nostro paese è responsabile. Durante le riprese negli ultimi tre anni, ci siamo trovati a porci le stesse domande della generazione dei nostri nonni e di tutto il Novecento: come può un gruppo di persone permettere la totale disumanizzazione di un altro? Come funziona dall'interno un sistema del genere?”

 

La pellicola, girata di notte sui tetti di Tel Aviv, raccoglie le testimonianze di ventiquattro ufficiali e membri dell'intelligence israeliana sull'utilizzo dell'intelligenza artificiale e sulla pianificazione delle operazioni militari a Gaza. Durante conversazioni segrete i meccanismi alla base dello sterminio di massa pianificata da Israele ai danni dei civili palestinesi a Gaza vengono svelati proprio da coloro che li hanno progettati e messi in atto.

L’oscurità come scelta visiva, oltre che fornire l’anonimato agli intervistati, vuole rappresentare simbolicamente l'oscurità morale e umana dei fatti narrati.

Ottanta minuti di proiezione immergono lo spettatore nel clima di violenza ingiustificata e ingiustificabile che permea la vita di migliaia di persone a Gaza, dove la distanza tra vivere e morire è nelle mani dell’intelligenza artificiale, armata da menti spietate.

Prodotto da The Guardian e dalle pubblicazioni israelo-palestinesi "+972 Magazine" e "Local call", il documentario fa un resoconto delle tecnologie usate per il monitoraggio della popolazione e di come esse agiscano in diretto supporto a una campagna pluriennale di bombardamenti, droni e cecchini che hanno prodotto decine di migliaia di morti in tutta la Cisgiordania negli ultimi anni.

Le voci degli intervistati sono necessariamente schermate per garantire l’anonimato, ma il quotidiano britannico The Guardian si è fatto garante della veridicità del materiale raccolto e della rigorosa verifica incrociata dei fatti, svolta dal dipartimento giornalistico del The Guardian.

“Il film ci permette di esplorare qualcosa di più profondo rispetto al solo giornalismo d'inchiesta: non solo le parole pronunciate, ma anche quelle non dette, il silenzio. Spetta a tutti noi rompere quel silenzio” concludono gli autori.

Ed è proprio “Rompere il silenzio” intorno al genocidio perpetrato da Israele ai danni della popolazione civile palestinese, l’invito che Insieme per Gaza – Vercelli rivolge alla cittadinanza. Mai come oggi è necessario esserci per ascoltare, vedere e capire quello che accade e che i media spesso non raccontano.

 

                                    Insieme per Gaza - Vercelli

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