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Arte e Cultura | 12 dicembre 2020, 19:50

Regalati un libro: cinque consigli

Di Guido Michelone

Regalati un libro: cinque consigli

Mancano pochi giorni al Natale e di questi tempi, anche a Vercelli, non c’è niente di meglio che regalare e regalarsi un libro. La scelta può ricadere su libri ‘vercellesi’, ossia autori locali (ma spesso più famosi oltre le mura cittadine) o argomenti riguardanti il nostro capoluogo. Tra le recenti usciti se ne possono indicare cinque in tal senso.

Barbero, Vercelli medievale, Gallo 2020. Il celebre storico e medievista, oggi quasi una star televisiva, assolve al meglio la funzione di docente universitario in rapporto alla propria immagine (e conseguente attività) di uomo di cultura, studio, ricerca: da quando è titolare della cattedra di Storia Medievale, da associato e poi ordinario, a Vercelli, ha fatto della cittadina piemontese un oggetto precipuo di lavori impegnativi, originali, approfonditi, ora culminati in questo prezioso voluminoso, oltretutto pubblicato da un editore locale, a ennesima dimostrazione del feeling tra lui e la realtà autoctona. Sulla Vercelli medievale, infine, Barbero scopre vicende, atti, figure, avvenimenti che interesseranno anche i lettori più esigenti.

Iolanda Restano, La slitta rossa, Einaudi 2020. Impegnata a difesa dell’infanzia, anche meditante la comunicazione, l’editoria, il web, scrittura di fiabe e filastrocche, l’attivista vercellese esordisce con un grande editore proponendo un lungo commovente racconto (illustrato dai disegni di Angelo Ruta) della storia vera di una candida sognatrice bambina che nell’autunno del 1943, assieme alla mamma e ai fratellini, viene catapultata nella casa di Graglia (Biellese) sede estiva di spensierata vacanze, ma ora immersa nelle cupe atmosfere dell’occupazione nazifascista, a cui l’immaginario puerile risponde con una vecchia slitta rossa, a sua volta protagonista di una svolta imprevedibile. Il libro potrebbe assurge tra la grande nuova favolistica grazie alla raffinatezza con la quale viene narrata una tragedia attraverso gli occhi di una bimba che sa ‘guardare’ e ‘capire’ il mondo adulto.

Corrado Rizza, The Beatles, Theoria. In questo testo forse definitivo il piatto forte riguarda una serie di interviste a cantanti, solisti, compositori, studiosi, intellettuali, che in Italia hanno avuto a che fare con il Beatles: e anche Vercelli ha offerto in tal senso un significativo contributo, dedicandolo da quanto affermato via via da Stefano DiTano, Bruno Marzi, Santino Rocchetti, Giorgio Simonelli, Marinella Venegoni.

Valentina Petri, Portami il diario, Mondadori 2020. Fa un certo effetto leggere questo bel romanzo autobiografico oggi in tempi di Coronavirus. Uscito proprio a ridosso del primo lockdowm, anche allora con la scuola in remoto o a distanza o con videodidattico il cosiddetto ‘effetto’ è sempre il medesimo: nostalgia per una scuola, pur con tutti i limiti (ben evidenziati con raffinata ironia dell’Autrice, giovane moderna professoressa in un turbolento istituto professionale), rappresentava un mondo vivo, vitale, vivace, in grado però di regalare quell’humanitas di docenti e allievi, che nessuna DAD potrà mai rappresentare appieno. In attesa di un ‘vero’ ritorno in Classe, senza mascherine e senza classi-pollaio, il libro è consigliatissimo a tutti, soprattutto a chi crede ancora che l’insegnamento sia un lavoro comodo, facile e ben retribuito...

Autori Vari, I segreti della Vercelli medievale, Gallo 2020. Chiusa pochi giorni dopo l’inaugurazione (causa Covid-19), la mostra è ora visitabile attraverso il catalogo, che in questi e molti altri casi (ad esempio a iniziativa conclusa, persino a anni di distanza) si rivela uno strumento indispensabile di memorie, saperi, conoscenze, approfondimenti, soprattutto, come in questo caso risulta ottimamente curato nei saggi storico-critici e nella veste grafica. E anche per chi non abita nella ridente cittadina piemontese, il libro è interessantissimo, a far da pendant con il volumone citato all’inizio scritto dal mitico professore sempre per le Edizioni Gallo e con il fondamenta contributo della Società Storica Vercellese.  

 

Guido Michelone

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