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Arte e Cultura | 16 giugno 2026, 08:46

L'autunno vercellese nel segno di Chagall

Presentata la mostra che porterà in Arca una cinquantina di opere che raccontano il mondo artistico del maestro franco-russo

Dal 13 ottobre torna la grande arte in Arca. L'ex chiesa di San Marco apre le sue porte a “Marc Chagall”, mostra che invita il pubblico a entrare nel cuore della grande pittura europea del Novecento. L'esposizione ripercorre il percorso artistico e biografico di Chagall, uno dei maestri indiscussi della pittura del XX secolo, attraverso un viaggio nell'universo drammatico dell'artista, dove motivi ricorrenti come acrobati del circo e animali della fattoria, mazzi di fiori e innamorati, diventano metafore ritmiche per il nostro mondo effimero, il quale è a rischio di imminente collasso.
Ad arricchire il percorso espositivo, anche una sezione – curata da Daniele Fenaroli – che accoglie 12 opere di artisti italiani contemporanei a Chagall provenienti dalla Collezione Giuseppe Iannaccone, offrendo così una prospettiva più ampia sulla sensibilità del ventesimo secolo.
Promossa dal Comune di Vercelli, prodotta e organizzata da Arthemisia in collaborazione con la Fondazione Giuseppe Iannaccone e curata da Paul Schneiter, la mostra rappresenta la seconda fase di un virtuoso progetto pluriennale volto a consolidare l'offerta culturale della Città sulla scena internazionale.

L'esposizione proseguirà fino a marzo 2027. «Esponenti della famiglia Chagall, in forma strettamente riservata, hanno visitato Vercelli nelle scorse settimane. Sono rimasti colpiti dalla città, dalle sue bellezze storiche e artistiche così hanno deciso di mettere a disposizione opere della loro collezione»  ha rivelato in anteprima Iole Siena, presidente di Arthemisia. 

«Per noi - ha rimarcato il sindaco Roberto Scheda - questo appuntamento è la svolta decisiva. Le città oggi non competono solo attraverso infrastrutture o servizi. Competono con la capacità di produrre significato. Una mostra di questo livello colloca la nostra Vercelli dentro la geografia culturale nazionale e internazionale».

Saranno circa le 50 opere originali di Chagall per un percorso espositivo che accompagnerà il pubblico tra la complessa architettura della memoria di uno dei protagonisti assoluti della pittura del Novecento. Accompagnando il visitatore all’interno di un universo creativo unico e riconoscibile, nel quale figure amate come innamorati, animali, fiori e artisti circensi assumono un significato che va ben oltre la loro apparente leggerezza, trasformandosi in simboli universali della fragilità, della speranza e della continua ricerca di un luogo da chiamare casa.

La presentazione è stata accompagnata dalla musica di Aurora Lin: nata a Vercelli, nel 2008, dall’età di sei anni studia pianoforte alla scuola Vallotti sotto la guida dell’insegnante Marlena Maciejkowicz, mentre Livio Ghisio, attore e dramamturgo, ha scritto e recitato alcuni testi che hanno intervallato gli interventi ufficiali.
«Si accende il faro su Vercelli e su tutto il territorio - ha rimarcato il presidente della Provincia, Davide Gilardino -. La sfida che ci attende è offrire, insieme al valore assoluto della mostra, l’esperienza di bellezza e coinvolgimento». Il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli, Aldo Casalini, ha rimarcato come «questa non è solo una mostra, è qualcosa che permette alla città di farsi conoscere e apprezzare».

redaz

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