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Politica | 23 luglio 2020, 13:03

Casa di Riposo di piazza Mazzini: la minoranza chiede le dimissioni del CdA

Una mozione firmata da Pd, lista civica, SiAmo Vercelli e Movimento 5 Stelle

Casa di Riposo di piazza Mazzini: la minoranza chiede le dimissioni del CdA

Una mozione per impegnare il sindaco a chiedere le dimissioni del CdA della Casa di Riposo di piazza Mazzini, struttura che, all'emergenza Covid19, ha pagato un altissimo tributo in termini di decessi e contagi.

A depositare il documento sono i consiglieri comunali Michele Cressano, Alberto Fragapane, Manuela Naso, Maura Forte, Carlo Nulli Rosso (Partito Democratico); Alfonso Giorgio (Vercelli per Maura Forte); Michelangelo Catricalà (Movimento 5 Stelle); Alberto Perfumo e Renata Torazzo (Siamo Vercelli).

Secondo i consiglieri comunali di minoranza, il CdA non avrebbe avuto un ruolo attivo nel tutelare gli ospiti della struttura, né per fronteggiare le gravi difficoltà nella gestione dell'emergenza. "Al di là delle responsabilità penali in corso di accertamento - scrivono i consiglieri di minoranza - riteniamo che esista una responsabilità morale da parte degli amministratori dell’ente, rappresentata dalla latitanza nella gestione del proprio ruolo affidatogli nell'interesse pubblico dal Comune di Vercelli".

La minoranza motiva la propria richiesta sostenendo che "Da un’analisi dei documenti contenuti nell’albo pretorio del sito della Casa di Riposo (dove come da articolo 11 dello Statuto sono archiviate tutte le deliberazioni dell’azienda) non risultano deliberazioni del Consiglio d’Amministrazione nei mesi in cui si è manifestata con maggior forza la crisi sanitaria legata al virus Covid-19 (febbraio, marzo, aprile e maggio), ad esclusione di quelle relative all’insediamento del CDA e della nomina di Presidente e Vicepresidente. Non è quindi tutt’ora chiaro quale sia stato il ruolo del CDA nel contribuire ad affrontare la crisi. Non risulta che il CDA abbia assunto alcuna iniziativa né si sia attivato in alcun modo per fronteggiare le gravi difficoltà in cui versava la casa di riposo, difficoltà segnalate pubblicamente al Comune per la prima volta solo il 24 marzo dal direttore della struttura, indirizzando il proprio allarme direttamente al sindaco e al direttore dell'Asl. Tale inerzia può aver contribuito alla difficoltà dell'ente nel fronteggiare la crisi sanitaria".

redaz

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