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Politica | 09 settembre 2026, 10:43

Visita di Giorgia Meloni, Forza Nuova protesta contro gli impianti delle "rinnovabili"

Venerdì presidio in piazza Mazzucchelli

Visita di Giorgia Meloni, Forza Nuova protesta contro gli impianti delle "rinnovabili"

Presidio di protesta di Forza Nuova, in piazza Mazzucchelli, in concomitanza con la visita della premier Giorgia Meloni al Salone Risò. Dalle 10 i militanti protestano contro gli impianti delle rinnovabili.

«Non si può parlare di eccellenze a tavola e Made in Italy nei saloni ufficiali mentre nei campi a fianco i trattori lasciano il posto ai cantieri dell'energia industriale - si legge in una nota -. È con questo spirito Forza Nuova si ritroverà venerdì 11 settembre alle 10 in piazza Mazzucchelli a Vercelli per il presidio “No alla mafia delle rinnovabili”, organizzato proprio a poche centinaia di metri dal Salone “Risò” dove è atteso l'arrivo del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. La goccia che ha fatto traboccare il vaso nel vercellese è il caso dell’impianto "e-VerGREEN": oltre 100 ettari di risaie storiche tra Carisio e Santhià pronti a essere coperti da pannelli e cabine elettriche, nel cuore della produzione del Riso di Baraggia dop. Ma la rabbia che porta la gente in piazza non riguarda solo il Piemonte. Dalla Sardegna alla Puglia, dalla Toscana alla Pianura Padana, la storia è sempre la stessa: ettari di terra fertile sottratti a chi li lavora da generazioni, canali di irrigazione secolari stravolti e la netta sensazione che le esigenze dei territori valgano meno degli interessi delle multinazionali dell'energia. Gli agricoltori si ritrovano soli a combattere contro norme deboli, cavilli burocratici come il cosiddetto 'agrivoltaico avanzato' e sentenze che spalancano la strada alle speculazioni. Non siamo contro l'energia pulita, siamo contro chi usa la scusa della transizione verde per svuotare di senso il lavoro degli agricoltori e sacrificare la terra più buona d'Italia, andando ad arricchire aziende legate a personaggi sionisti e a Israele. Il presidio vuole dare voce di chi la terra la vive e la difende tutti i giorni fin sotto i palazzi della politica, chiedendo impegni concreti, divieti chiari e leggi certe che fermino una volta per tutte l'assedio ai campi agricoli di pregio, non ci bastano le passerelle sui red carpet dei saloni internazionali».

comunicato stampa

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