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Politica | 04 febbraio 2024, 08:36

Olmo: «Tra quattro mesi si vota: dove sono gli altri candidati sindaco e quali progetti hanno?»

Un assessorato alla Sanità, uno all'Agricoltura e un Piano per i giovani sono le prime anticipazioni del programma elettorale

Olmo: «Tra quattro mesi si vota: dove sono gli altri candidati sindaco e quali progetti hanno?»

Scalda i motori aspettando gli altri concorrenti, perché il sale di una campagna elettorale è il confronto tra persone e proposte. Solo che nessuna delle coalizioni o delle liste civiche presenti in Consiglio comunale ha seguito la strada di Carlo Olmo: anzi, a quattro mesi dalle elezioni nemmeno il centro destra che regge il Comune è uscito allo scoperto.

Ora che la data di amministrative, regionali ed europee è fissata (si voterà sabato 8 e domenica 9 giugno) Olmo tenta nuovamente di pungolare un quadro politico che viaggia con tempi diversi e, di ritorno da Roma, dove in occasione delle celebrazioni del Capodanno cinese la sua Accademia di Arti Marziali si è esibita davanti a Papa Francesco, annuncia di aver stretto un'intesa, attraverso la Federazione Italia-Cina: «Ci sono aziende della Repubblica Popolare pronte a investire nella nostra città, attendono solo l’esito delle elezioni», dice nel corso di una conferenza stampa convocata anche per smentire le voci di un suo imminente ritiro dalla competizione elettorale. Con Olmo ci sono Rosaria Sangiovanni, Claudio Zammarchi, Annalisa Oppezzo, Carlo Olmo, Giorgio De Martini, e Stefano Verona: sono alcune delle persone che hanno già dato la propria disponibilità per la creazione della lista civica "Carlo Olmo sindaco. La città ai cittadini". «Ho raccolto la disponibilità di quasi 50 persone - assicura Olmo - pronte a impegnarsi in questo progetto: la lista resterà una sola e sarà improntata a criteri strettamente civici. Nessuna alleanza con i partiti ma porte aperte a chi vuole seguire il mio progetto di cambiamento».

Tre le anticipazioni: la creazione di un assessorato alla Sanità - materia, però, di competenza regionale. «Comprenderà le Politiche Sociali, seguirà le tematiche Sanitarie e la Protezione Civile - dice Olmo -. Il sindaco è il primo responsabile della salute dei cittadini e il Comune deve interfacciarsi con il mondo sanitario pubblico e privato. Chi dice che non si può fare si ricordi di quando, durante la pandemia, mi dicevano che era impossibile far arrivare mascherine».

In cantiere anche un assessorato all'Agricoltura, che si occupi di verde pubblico, acque cittadine e filiere alimentari. «Sul verde di Vercelli potremmo scrivere pagine e pagine. Io ho già un progetto concreto per rilanciare il biglietto da visita estetico della città, piantando 100.000 alberi. Vercelli è in uno stato di degrado e decadimento - ha aggiunto -. E ai cittadini dico: non guardate cosa fa un’Amministrazione durante l’ultimo anno di mandato, guardate tutto il complesso dei cinque anni. Con i vercellesi si dialoga, non si fanno calare le cose dall’alto». 

Infine, la terza pillola di programma riguarda il Piano di Aggregazione Giovani: «Al suo interno ci sarà la creazione del Vercelli Comics, come quello che si svolge a Lucca. È un progetto che avrà ricadute economiche consistenti sulla città e poterà da noi migliaia di ragazzi».

Su chi cadrà la responsabilità di gestire questi progetti si saprà però solo in caso di vittoria: «Non dirò mai il nome della mia squadra prima delle elezioni», dice Olmo.

Che chiude il suo tentativo di stanare gli altri candidati lanciando qualche stoccata: «Sappiamo tutti che il partito di maggioranza è alle prese con gravi beghe giudiziarie. Non entro nel merito, dico solo che da cittadino sono sconcertato. Siamo a febbraio e i partiti non si sbilanciano: fanno finta che non ci siano perché a loro conviene che tutto rimanga sotto traccia? Io, invece, mi rivolgo ai vercellesi: Cambiamo questa città».

 

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