Richiesta di sindacato ispettivo sulla situazione della Casa di Riposo di piazza Mazzini. A presentarla i consiglieri comunali di minoranza Maura Forte, Carlo Nulli Rosso, Michelangelo Catricalà, Alberto Perfumo e Alfonso Giorgio. Alcuni tra loro, nelle scorse settimane, avevano inviato al sindaco e ai giornali una lettera in cui si chiedevano notizie sulla situazione interna alla struttura e sulle condizioni degli ospiti.
leggi anche:
Ora i consiglieri vanno oltre, chiedendo l’accesso agli atti per sapere:
- Se i familiari degli Ospiti della Casa di Riposo siano sempre stati messi al corrente delle condizioni di salute dei propri cari fin da quando è stata loro preclusa la possibilità di accedere alla struttura, per evitare contagi di COVID 19;
- Se vi siano state segnalazioni da parte dei familiari per mancanza di comunicazione o difficoltà o impossibilità di reperire informazioni riguardo i propri parenti;
- Se vi siano state, da quando e quante, segnalazioni da parte della Direzione della Casa di Riposo al Comune di Vercelli e all’ASL di Vercelli;
- Il numero di decessi degli ospiti della Casa di Riposo (compresi gli ospiti deceduti in ospedale) a partire dal 9 marzo 2020 a oggi con relative date del decesso;
- A quando risale il primo caso confermato di positività e se e quando sono stati informati i familiari degli ospiti;
- Se e da quando è iniziata la corrispondenza tra Asl Vercelli e Casa di Riposo sulla situazione emergenziale, e se vi fosse stata, si richiede la possibilità di poter visionare la documentazione;
- Se gli operatori si trovavano (o si trovano) a lavorare in situazione di scarsità di DPI, visto che diversi di loro risultavano (o risultano) in malattia;
- Se la direzione della Casa di Riposo ha acquistato a tempo debito (indicare le ultime 3 determine) una congrua fornitura di DPI (Dispositivi Protezione Individuale) per i dipendenti;
- Quanto personale è stato assente per motivi di salute dal mese di marzo, e come è stato sostituito; 1
- Quando è stato vietato l’accesso alla Casa di Riposo ai familiari e se gli stessi abbiano comunque continuato a portare indumenti, cibo o farmaci – provenienti quindi dall’esterno - all’interno della struttura;
- Se la disinfezione o la pulizia degli indumenti da lavoro avviene attraverso ditte specializzate o da parte degli stessi lavoratori e nelle loro abitazioni;
- Se e quando è stata fatta la sanificazione degli ambienti;
- Se è stata garantita l’assistenza medica per il fine vita;
- Se il sindaco abbia mai ricevuto segnalazioni o denunce sulla situazione che si è venuta a creare da parte dei cittadini o familiari stessi e cosa abbia fatto a tal proposito;
- Il numero degli ospiti presenti in struttura fino al 5 marzo 2020.













