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Attualità | 04 settembre 2026, 09:35

Seconda Tac in funzione in ospedale

Apparecchiatura a tecnologia avanzata, è operativa dal primo settembre

Taglio del nastro, all’ospedale Sant’Andrea, per la seconda Tac , macchinario di ultima generazione. La nuova apparecchiatura sostituisce un sistema ormai datato che negli ultimi anni aveva manifestato frequenti problematiche tecniche, con inevitabili ripercussioni sull’organizzazione dell’attività diagnostica e sul servizio offerto ai cittadini.
L’intervento rientra nel percorso di ammodernamento delle tecnologie sanitarie avviato dall’Asl Vc e ha comportato un investimento complessivo di 550 mila euro, comprensivo sia dell’acquisto dell’apparecchiatura sia dei lavori di adeguamento degli impianti e dei locali destinati a ospitarla.
I lavori sono stati realizzati tra giugno e agosto e sono stati programmati in modo da garantire la continuità delle prestazioni. Fino all’installazione della nuova Tac, infatti, è stata mantenuta in funzione la precedente apparecchiatura, limitando al minimo possibile l’impatto sull’attività. 
La nuova Tac è operativa dal 1° settembre e rappresenta un significativo passo avanti sotto il profilo dell’efficienza, della qualità delle immagini e del comfort per i pazienti. Il sistema è dotato di tecnologie di ultima generazione e di strumenti basati sull’intelligenza artificiale che consentono di ottenere immagini molto dettagliate, accelerare l’esecuzione degli esami e supportare il lavoro dei professionisti sanitari. 
Tra i principali vantaggi vi è la possibilità di eseguire gli esami utilizzando una minore quantità di radiazioni rispetto alle tecnologie tradizionali, mantenendo al tempo stesso elevati standard qualitativi delle immagini diagnostiche in grado di migliorare la capacità di individuare alterazioni e lesioni anche di piccole dimensioni.

La nuova apparecchiatura è destinata a essere impiegata in numerosi ambiti clinici, dagli esami neurologici a quelli toracici, addominali, vascolari e cardiologici. 
«L’entrata in funzione di questa Tac rappresenta un risultato importante per la nostra Azienda e per tutto il territorio – commenta il direttore generale, Marco Ricci –. Si tratta di un investimento significativo che ci permette non solo di sostituire una tecnologia ormai superata, ma soprattutto di offrire ai cittadini un servizio più affidabile, efficiente e all’altezza delle più moderne esigenze diagnostiche. Abbiamo programmato i lavori in modo da ridurre al minimo i disagi e oggi possiamo mettere a disposizione dei professionisti uno strumento che contribuirà a migliorare la qualità dell’assistenza e l’accessibilità alle prestazioni».

Di tecnologia e hardware innovativi, parla Alessandro Stecco, direttore della Struttura complessa a direzione universitaria: «Il beneficio clinico è oggettivo: tradotto nella pratica consente immagini migliori, elaborazioni avanzate e misurazioni più accurate, esami più rapidi, minor esposizione del paziente alle radiazioni; il tutto contribuisce a ridurre ulteriormente il tempo dell’esame. Con questa innovazione la Radiologia dell’ASL Vercelli ha completato un grande balzo tecnologico negli ultimi due anni, avendo ora sia la TAC, che la RX (su tutte le 4 sedi della Radiologia), che la Risonanza Magnetica, tutti strumenti di potenziamento e accelerazione con il supporto di reti neurali e intelligenza artificiale».

c.s.

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