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Politica | 07 febbraio 2024, 09:35

Continua la variegata mobilitazione dei trattori in Europa ed in Italia, Barbero e Sacchetto: “Concorrenza sleale da fuori Ue”

Gli esponenti di FdI Cuneo: “Per amore di verità e chiarezza vorremmo fare due riflessioni”.

Continua la variegata mobilitazione dei trattori in Europa ed in Italia, Barbero e Sacchetto: “Concorrenza sleale da fuori Ue”

“Sentendo i commenti e le interviste si ha l’impressione che si stia facendo terribile confusione da più parti e che si perda l’occasione di fare emergere sacrosante questioni irrisolte andando a perdersi in polemiche e additando i bersagli sbagliati. Per amore di verità e chiarezza vorremmo fare due riflessioni” così si esprimono Federica Barbero e Claudio Sacchetto, esponenti di Fratelli d’Italia Cuneo. 

“In sostanza, tralasciando alcune sbandate qualunquiste e del tutto fuori luogo che si commentano da sole, le varie argomentazioni possono essere grossomodo elencate come segue: concorrenza sleale da fuori Ue, volatilità dei prezzi, vincoli ambientali sempre più stringenti e ottusi (prerogative dell’Unione europea), gasolio agricolo, carne sintetica e farine di insetti, sostegno agli investimenti nell’agricoltura (di competenza nazionale), regolamento per la qualità dell’aria (peculiarità piemontese). La chiarezza che va fatta è di carattere sia istituzionale che politico”.

“Iniziamo dalle questioni di pertinenza europea: i prodotti che provengono da fuori Unione Europea senza i requisiti igienico sanitari delle nostre produzioni esercitano concorrenza sleale verso le nostre aziende che devono sostenere costi notevoli per mantenere gli alti e ineguagliati standard raggiunti in Europa grazie agli sforzi delle aziende agricole (nell’Ue l’Italia primeggia per la salubrità dei suoi prodotti), elemento da cui deriva buona parte dell’incertezza dei redditi agricoli”. 
“In più negli ultimi anni la deriva falsamente ambientalista della Commissione ha corroborato queste situazioni di criticità con provvedimenti che non hanno alcuna ragion d’essere. L’Europa è già infatti il continente che ha adottato le più stringenti norme ambientali. Quindi politicamente è più che mai necessario che l’Unione Europea faccia valere la sua forza politica ed economica attraverso accordi commerciali bilaterali e multilaterali per far sì che anche i grandi inquinatori (come Cina e India) facciano la loro parte e che i protocolli commerciali avvicinino sempre di più gli standard dei paesi extra Ue rispetto all’Europa, questa è la posizione dei Conservatori in Europa”.

“La protesta dei trattori in Europa è partita dalla Germania dove il Governo di sinistra ha eliminato da un giorno all’altro le agevolazioni sul gasolio agricolo ed introdotto il bollo sui trattori agricoli. Tutto questo in Italia non è avvenuto perchè il Governo presieduto da Meloni ed il Ministro Lollobrigida ha confermato la dotazione finanziaria per l’agricoltua incrementando anche la dotazione per il Pnrr. Inoltre, si legge da più parti, sui cartelli della protesta, no alla carne sintetica e no agli insetti. Questi sono due argomenti obsoleti in Italia perchè - proprio su impulso del Ministro Lollobrigida - l’Italia è stata la prima Nazione a dire chiaramente no a queste autentiche minacce all’agricoltura italiana e lo ha fatto senza minare la libertà poiché’ la ricerca sulla carne e la commercializzazione per le farine sono consentite ma, in questo secondo caso, devono essere ben evidenziate e declamate negli alimenti dove sono presenti. Quindi riteniamo che il Governo abbia ben operato finora grazie al peso politico del titolare del Ministero e chi anche dall’interno del Governo stesso punta a cavalcare azioni esterne per bieche ragioni elettorali si scontrerà con la realtà e l’intelligenza degli agricoltori”. 


“Passando poi alla questione tutta piemontese - concludono Barbero e Sacchetto -  riteniamo opportuno fare un riferimento al regolamento della qualità dell’aria che penalizza fortemente le aziende zootecniche. Come FdI siamo contrari a proseguire con il regolamento così com’è e sarebbe buona cosa rinviare le decisioni a dopo le elezioni che, probabilmente, porteranno ad una sostituzione delle direzioni politiche degli assessorati competenti in materia su cui, se fossimo come altri, potremmo farci una bella cavalcata propagandistica poiché’ e chiaro a tutte le organizzazioni agricole piemontesi quali sono le carenze su questo come su altri argomenti”.


 

C.S.

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