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Politica | 29 agosto 2022, 13:17

Italia Sovrana e Popolare: Fracassi racconta il viaggio in Donbass

Domenica l'incontro con il giornalista per il primo Caffé Letterario

Italia Sovrana e Popolare: Fracassi racconta il viaggio in Donbass

Riceviamo e pubblichiamo.

«E quando sei lì, dopo pochi minuti, cominci a pensare: "Il prossimo botto può essere il mio". Perché è una cosa del tutto casuale, non c'è una regola. Perché a Donetsk la guerra non c'è. Non ci sono soldati, non c'è il fronte, non c'è nulla. È come essere a Vercelli. Immaginate che non ci sia la guerra ma ogni 40 secondi sentite un botto. E non capite perché».

Questa è una delle frasi che hanno aperto il Caffè Letterario di domenica 28 agosto in piazza Cavour a Vercelli. Nella gradevole atmosfera di una mattina di fine estate si è svolto il primo incontro della nuova stagione organizzato dalla sezione cittadina di Italia Sovrana e Popolare.

Nel dehor del Bar Cavour, che ringraziamo per l'ospitalità, abbiamo ascoltato dalla voce toccante di Franco Fracassi il suo racconto di quanto vissuto nel suo ultimo viaggio in Donbass, terminato pochi giorni fa. Attraverso le parole del giornalista e scrittore abbiamo provato lo sgomento di una realtà che nessun telegiornale ci ha ancora raccontato. Il suo tono e le sue pause di riflessione ci hanno trasmesso un vissuto pesante che si aggiunge a quello riportato dagli innumerevoli reportage della sua pluridecennale carriera.

Ricordiamo che il 4 dei 9 punti di Italia Sovrana e Popolare indica: Stop all'invio di armi in Ucraina e sanzioni alla Russia; autonomia da qualsiasi influenza esterna, posizione neutrale e di mediazione dell'Italia.

c.s.

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