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Notizie dal Piemonte | 13 ottobre 2020, 16:22

“Non mi ricandido”: Chiara Appendino rinuncia alla corsa per il ruolo di sindaco di Torino [VIDEO]

L'annuncio in diretta Facebook

Chiara Appendino non correrà per il secondo mandato

Chiara Appendino non correrà per il secondo mandato

Non sarà Chiara Appendino il sindaco di Torino dopo le elezioni amministrative del 2021. E’ stata la stessa prima cittadina, con una diretta Facebook dal Monte dei Cappuccini, a sciogliere le riserve: “Non mi ricandido, non parteciperò alla campagna elettorale”.

A quattro anni e mezzo dalla notte che sulle note del coro “onestà, onestà” portò al governo del capoluogo piemontese la donna rimasta stregata dal Movimento Cinque Stelle durante una passeggiata al mercato di Porta Palazzo, Chiara Appendino ha deciso di dire basta. Di scendere al volo da una ruota che ha iniziato a girare vorticosamente, con tanti bastoni pronti a interromperne la corsa. La sua esperienza da prima cittadina si concluderà a giugno, indipendentemente dalle decisioni che verranno prese dallo stesso Movimento che è stata costretta a lasciare qualche settimana fa a causa della condanna per il caso Ream.

Non è chiaro, al momento, se il M5s e il Partito Democratico affronteranno le elezioni amministrative da rivali, come negli ultimi anni a Torino, o da alleati, ricalcando l’alleanza governativa giallorossa. Quel che è certo è che alla corsa per diventare sindaco non si parteciperà Chiara Appendino, che concluderà la sua esperienza da prima cittadina dopo un mandato contraddistinto da importanti risultati ottenuti come l’assegnazione delle Atp Finals o al rinnovo della flotta di Gtt e attimi bui, di forte tensione, come le inchieste e i rimpasti di Giunta. Indelebile la ferita di piazza San Carlo, nella notte del 3 giugno, per il quale l’attuale prima cittadina ha già chiesto il rito abbreviato.

 

Per Chiara Appendino si aprono ora molteplici scenari: l’ascesa ai vertici nazionali del M5s appare sospesa, bloccata dalle inchieste giudiziarie. Allo stesso tempo rimangono i ruoli di peso e la stima acquisita nel corso del mandato alla guida di Torino, con la sindaca in grado di entrare nel consiglio di amministrazione della Federazione Italiana Tennis e nel Comitato per le Atp. Da non sottovalutare poi un periodo “sabbatico”, lontano dalla politica e dai palazzi. Dalle pressioni e dalle responsabilità. Poche certezze e tante ipotesi su un tavolo che, a partire dal giugno 2021, non sarà più quello dell’ufficio da sindaca. In un Palazzo Civico che dopo cinque anni vede ammainare la bandiera di Chiara Appendino dal balcone che si affaccia su piazza Palazzo di Città. 

Intanto, dalla capogruppo Cinque Stelle in Consiglio Comunale Valentina Sganga, arrivano parole di solidarietà. "Il suo viso sorridente, arrabbiato o emozionato mi fa sempre venire in mente la coerenza. Quando qualche giorno fa Chiara Appendino mi ha anticipato la decisione di non ricandidarsi come sindaca di Torino nel 2021 ho pensato che nella sua scelta e nelle sue parole c'era la stessa coerenza del nostro primo incontro, nel 2012. La sindaca è diventata la sindaca non solo perché i torinesi l'hanno votata, ma perché fin dal giorno successivo all'elezione ha messo la stessa passione e coerenza degli anni da consigliera d'opposizione nell'azione amministrativa,<wbr></wbr> dedicandosi notte e giorno a Torino. Per questo dobbiamo ringraziarla tutti e io personalmente la voglio ringraziare anche per la coerenza che ha dimostrato oggi e che mi ha trasmesso in questi anni".

dal nostro corrispondente a Torino

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