Cantante, attrice e conduttrice televisiva. Ma, in particolare, interprete di famosissime sigle di cartoni animati tra gli anni Ottanta e Novanta. "Sono più di 750 canzoni. Sono sempre stata coerente nella mia carriera musicale, anche per questo motivo il pubblico mi apprezza. E io non li ho mai abbandonati".
Cristina D'Avena - ospite domani sera, sabato, all'Alpàa (ore 21,30, ingresso gratuito) - racconta così la motivazione per cui, ancora oggi, è uno degli artisti italiani più amati di sempre. Con lei, infatti, sono nate e cresciute intere generazioni. Se ieri bambini e ragazzi erano incollati alla tv per seguire i cartoni animati preferiti, oggi adulti, uomini e donne, compiono un vero e proprio tuffo nel passato, canticchiando le sigle che hanno segnato un'epoca e alimentato passioni e fantasie tutt'altro che sopite.
"Chi ama le sigle dei cartoni animati non potrà mancare. Canterò sigle storiche come Memole, I Puffi, Tazmania e altre canzoni di nicchia ma molto conosciute".
Il concerto sarà attualissimo: "Mi accompagna una band composta da dieci musicisti e otto coristi, un bel gruppo. Le canzoni sono riarrangiate ma l'anima dei brani è la stessa".
Sembra ci sia voglia di un ritorno al passato: "Forse - spiega Cristina D'Avena - abbiamo il desiderio di semplicità, di tornare alle vecchie abitudini. La tecnologia è indispensabile, ma forse servirebbe un abbraccio o un sorriso in più".






