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Politica | 11 settembre 2019, 19:47

Sopralluogo a sorpresa nella comunità per minori, ma l'assessore resta fuori dalla porta

LA PROTESTA DI BARBARA CAUCINO: "HO LA DELEGA ALLE POLITICHE SOCIALI. CONTROLLARE E' UN MIO DIRITTO, OLTRE CHE UN DOVERE"

L'assessore Caucino insieme ai carabinieri chiamati per chiarire l'accaduto

L'assessore Caucino insieme ai carabinieri chiamati per chiarire l'accaduto

Va a visitare a sorpresa una delle Comunità teraputiche per minori accreditate dalla Regione ma si sente rispondere che, in base al regolamento, nessun adulto può presentarsi al cancello e accedere alla struttura. Nemmeno l'assessore regionale alle Politiche sociali.

E' rimasta oltre due ore e mezza davanti al cancello Chiara Caucino, assessore regionale che, tra le sue deleghe, ha anche quella relativa ai minori. E' successo nel vicino Monferrato, alla Comunità di Nizza. A verificare la situazione sono poi intervenuti anche i carabinieri.

“Mi è stato detto che in base al regolamento interno nessun adulto, nemmeno i genitori, può accedere alla struttura - denuncia Caucino -. Io sono l’assessore ai Bambini e mi occupo di tutte le politiche socio-sanitarie del Piemonte. È una novità che un assessore venga a fare dei controlli? Mi spiace, so che in 15 anni non è mai successo, ma i cittadini piemontesi pagano 260 euro al giorno più Iva per ogni minore presente in questa struttura e credo che, soprattutto dopo i gravi fatti di cronaca avvenuti in Italia negli ultimi tempi, verificare non sia solo un mio diritto ma anche un dovere. Trovo tutto questo inaccettabile”.

Caucino ricorda che i requisiti delle strutture residenziali e semi-residenziali per minori, definiti con apposite delibere regionali, prevedono che a tutela del minore venga garantita, nel più breve tempo possibile, un’accoglienza in famiglia e che i ragazzi non possono essere sradicati dal contesto di vita familiare e sociale di provenienza. "La normativa - conclude - impone inoltre di optare per l’ospitalità di fasce di età dai 10 ai 14 anni oppure dai 14 ai 17 anni. Soprattutto, la durata della permanenza dei minori in comunità è di norma non superiore a 4 mesi, prorogabile per un periodo massimo complessivo di 8 mesi".

redaz

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