Il riso piemontese si racconta attraverso territorio, qualità certificata e cultura gastronomica. Venerdì 6 marzo alle ore 11 il Castello di Buronzo ospiterà “Riso d’Autore”, iniziativa dedicata al Riso di Baraggia Biellese e Vercellese DOP, l’unica DOP italiana nel comparto risicolo.
L’evento, promosso dal Consorzio di Tutela della DOP Riso di Baraggia Biellese e Vercellese, punta a valorizzare una produzione che rappresenta un’eccellenza agricola del Piemonte, legata in modo indissolubile al territorio tra Biellese e Vercellese.
Il riso della Baraggia nella cucina italiana patrimonio UNESCO
Al centro dell’incontro ci sarà il ruolo del riso nella tradizione gastronomica nazionale, riconosciuta patrimonio culturale immateriale dell’umanità dall’UNESCO. Il Riso di Baraggia Biellese e Vercellese DOP nasce in un’area geografica ben definita, caratterizzata da suoli e condizioni climatiche particolari che conferiscono al prodotto caratteristiche distintive.
La certificazione DOP garantisce tracciabilità, qualità e rispetto di disciplinari rigorosi, elementi sempre più richiesti da consumatori attenti all’origine e alla sostenibilità delle produzioni.
Show cooking e abbinamenti d’eccellenza Il programma prevede una degustazione guidata e uno show cooking pensato per esaltare le qualità organolettiche del riso DOP, in abbinamento alla Nocciola Piemonte IGP e ai vini DOC e DOCG piemontesi.
Un percorso che mette in dialogo alcune delle principali eccellenze regionali, raccontando il legame tra prodotto agricolo, trasformazione gastronomica e identità culturale.
Un progetto sostenuto dalla cooperazione di filiera
L’iniziativa si inserisce nel quadro del Programma di Sviluppo Rurale 2023–2027 della Regione Piemonte, attraverso la misura SRG 07.1 – Cooperazione per i sistemi del cibo, filiere e mercati locali.
La misura sostiene progetti che rafforzano la collaborazione tra produttori, trasformatori e attori del territorio, con l’obiettivo di consolidare le filiere locali, aumentare la competitività e promuovere modelli di sviluppo sostenibili.
In questo contesto, “Riso d’Autore” non rappresenta soltanto un evento promozionale, ma un esempio concreto di cooperazione di sistema: un’iniziativa che unisce agricoltura, cultura gastronomica e promozione territoriale, valorizzando un prodotto identitario attraverso il lavoro condiviso della filiera.
Valorizzare l’unica DOP del riso italiano
In un settore fortemente competitivo e globalizzato come quello risicolo, la certificazione DOP costituisce uno strumento strategico per tutelare identità, qualità e redditività agricola.
La scelta del Castello di Buronzo come sede dell’evento rafforza il messaggio: tradizione e innovazione possono convivere, trasformando un prodotto agricolo in ambasciatore culturale ed economico del territorio.
“Riso d’Autore” si propone così come momento di degustazione, ma anche come occasione di riflessione sul futuro dell’agroalimentare piemontese, tra tutela delle origini, cooperazione di filiera e nuove strategie di mercato.














