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Gattinara-Valsesia | 06 febbraio 2024, 17:19

Varallo: la biblioteca e i suoi servizi visti dai lettori

I risultati del questionario condotto tra i frequentatori delle sale di palazzo Racchetti

Varallo: la biblioteca e i suoi servizi visti dai lettori

Un questionario, ideato per capire quanto i servizi offerti dalla Biblioteca di Varallo siano rispondenti alle effettive esigenze degli utenti, permette anche di fare un identikit dei lettori e delle loro necessità.

All'iniziativa hanno risposto 90 persone, campione è esiguo, ma in crescita rispetto agli anni precedenti. L’analisi delle risposte fornisce indicazioni utili per progettare il futuro della biblioteca.

Il primo dato interessante è stato che il 71,1% delle persone per la prima volta rispondevano al questionario, quindi erano stati motivati a farlo, di questi la metà sono frequentatori abituali della biblioteca e, in percentuale leggermente più bassa, frequentano anche altre biblioteche, quasi esclusivamente civiche. Il 30% dichiara di frequentare poco la biblioteca, mentre il 37,8% la frequenta mensilmente. Dalle risposte al questionario emerge anche un profilo della tipologia di utenti: il 48,9% ha più di cinquant’anni, mentre sono molto basse le percentuali di risposta al questionario tra coloro che hanno un’età compresa tra 0 e 20 anni, dato comprensibile perché sono fasce d’età che non rispondono, o perché non sono ancora in grado, o perché non interessati a questo tipo di rilevazioni, la percentuale di risposta sale sulla fascia 35-50 dove si arriva al 33%.

Il grado di scolarizzazione e il tipo di occupazione degli utenti è importante in funzione della programmazione degli acquisti: il 46,7% ha frequentato la scuola media superiore e il 36,7% l’Università, il 34,4% sono lavoratori dipendenti, mentre il 28,9% lavoratori autonomi, il 15,6% pensionati, con una buona percentuale di casalinghe, mentre è minima quella degli studenti, per i motivi già spiegati.

La collocazione della Biblioteca all’interno del centro storico, affacciata su via Umberto I, una delle principali arterie viarie della città, pur essendo forse penalizzante dal punto di vista dei parcheggi, è stata giudicata ottima dal 55,6% delle persone, buona dal 43,3%. Gli spazi al primo piano, riservati alla sala studio e consultazione, sala prestito, sala ragazzi, spazio per la consultazione e il prestito autogestito di giornali e riviste, e al pianterreno ludoteca e caffetteria, sono stati ritenuti ottimi dal 42,2%, buoni e discreti in percentuale uguale dal 27,8%, lo stesso dicasi per la pulizia dei locali stessi.

Solo il 18,9% degli intervistati ha risposto che utilizza “qualche volta” la sezione corrente dell’Emeroteca, collocata in uno spazio immediatamente accessibile salendo le scale che portano al primo piano, in un’area dove è possibile sostare per la lettura. Sono presenti tutti i giornali locali: Corriere Valsesiano, Monte Rosa, Notizia Oggi, Corriere Eusebiano, La Sesia, oltre ad alcune riviste di arte, archeologia, salute. Sono stati proposti anche nuovi abbonamenti, che saranno tenuti in considerazione al momento dei rinnovi. 

Le domande sul prestito librario e su quello interbibliotecario, e sulla varietà delle offerte formative e informative, completamente gratuite, che vengono messe a disposizione, erano nate per testare se l’introduzione del catalogo on line della Biblioteca: bibliotechevalsesia.erasmo.it, avesse cambiato le abitudini dei lettori, ma è emerso che forse è ancora troppo poco conosciuto e quindi non viene sfruttato nelle sue molteplici potenzialità. Accedendo all’Area Utenti del portale on line, è possibile infatti consultare la propria scheda personale in cui compare lo “storico” di tutti i libri presi in prestito, accedere agli e-book della Digital Library, visionare le novità librarie acquisite dalla Biblioteca. E’ stato attivato anche il servizio di prenotazione dei prestiti, che permette di scegliere, inviare la richiesta e poi trovare a bancone il libro desiderato. 

Il 16,4% degli intervistati utilizza le postazioni informatiche con accesso a Internet e possibilità di stampa, utile per coloro che non dispongono di dispositivi informatici.Rispetto agli orari di apertura della Biblioteca, che prevedono un’apertura settimanale al pubblico di ventisei ore, distribuite su sei giorni la settimana, con due aperture al mattino, il 20% è molto soddisfatto e il 71, 1% è soddisfatto. 

Oltre la metà delle risposte, 55,6%, riconoscono la validità delle proposte librarie e le considerano soddisfacenti. I suggerimenti per l’acquisto di nuove pubblicazioni sono stati tutti considerati utili e si è già provveduto all’acquisto.Molto gratificanti per chi lavora in biblioteca sono state le risposte relative al grado di soddisfacimento delle informazioni fornite dal personale: 58,9% si dichiara molto soddisfatto e 37,80% soddisfatto.

Il personale della biblioteca è considerato “cordiale, disponibile e attento nel soddisfare le esigenze degli utenti”. Il suggerimento di curare in modo particolare le Sezioni Bambini e Ragazzi “perché sono il futuro” è già stato accolto nella programmazione annuale e molte novità librarie sono già disponibili.

La programmazione culturale (mostre, convegni, seminari, presentazione di libri) viene considerata ottima dal 53,3% degli utenti, buona e discreta in eguale misura dal 43%. Tra le proposte è stata fatta richiesta di far maggiormente conoscere i “tesori” della Biblioteca, valorizzando al meglio la Sezione locale. Quest’anno sono state introdotte anche alcune domande aperte invitando a descrivere il concetto di Biblioteca, nato dalla personale esperienza, ed a valutare il grado di inclusività.

La risposta più interessante riguarda proprio cosa sia la biblioteca per gli utenti: cultura per il 41,1%, benessere per il 30% tranquillità per l’11,1%, e solo per l’11,1% libri: abbiamo avuto la quasi certezza che non siamo un contenitore di libri, ma un’istituzione culturale viva, che si sta avvicinando al concetto di “terzo luogo”: come è stato osservato da alcuni frequentatori, la biblioteca offre un servizio sociale, accogliendo utenti molto diversi tra di loro e adattando il tipo di offerta alle richieste.

Piera Mazzone e Valentina Griselda

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