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Notizie dal Piemonte | 24 novembre 2020, 14:24

Biella, alloggi in centro trasformati in case d'appuntamenti con trans e prostitute thailandesi

Sigilli all'immobile e due italiani, marito e moglie, denunciati per sfruttamento della prostituzione

Biella, alloggi in centro trasformati in case d'appuntamenti con trans e prostitute thailandesi

Avevano trasformato due alloggi, situati nello stabile nel quale anche loro abitavano, in case di appuntamenti all'interno delle quali giovani thailandesi, per lo più trans, si prostituivano. Un florido giro d'affari quello messo in piedi da una coppia di italiani, marito e moglie 55enni di Biella, che curavano anche l'agenda di appuntamenti e la "logistica" del giro di prostituzione.

Gli immobili, infatti, seppur gestiti formalmente come casa vacanze, erano stati di fatto adibiti a casa di prostituzione, con la presenza, nel corso del tempo, di diversi thailandesi, per la maggior parte transessuali, alcuni dei quali irregolari sul territorio italiano.

C.M. e A.M. di 54 e 55 anni, italiani, marito e moglie, avevano dato vita ad una vera e propria impresa familiare che si garantiva una florida redditività visto che per l'affitto degli alloggi incassavano tra i 350 e i 500 euro settimanali. I coniugi, inoltre, fornivano alle prostitute tutto quanto necessario per svolgere la loro attività, curando l'agenda degli appuntamenti, procacciando potenziali clienti e mantenendo personalmente i contatti con i clienti stessi.

Il giro, però, non è passato inosservato alle forze dell'ordine e, nella mattina di martedì 24 novembre, il personale della Polizia di Stato della Squadra Mobile della Questura di Biella, al termine di una attività d'indagine coordinata e diretta dal Procuratore Capo della Repubblica di Biella, Teresa Angela Camelio, ha dato esecuzione, nei confronti della coppia, alla misura cautelare dell'obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria e del contestuale sequestro degli alloggi.

Durante l'accesso in uno degli appartamenti i poliziotti hanno trovato biancheria intima in bella vista, profilattici, olii per massaggi. Al momento del blitz era anche presente un trans thailandese con abiti succinti, irregolare sul territorio. In relazione a quanto emerso i due italiani dovranno adesso rispondere di favoreggiamento e di sfruttamento della prostituzione. L'inchiesta della Mobile era partita nel 2019 dagli accertamenti svolti sui siti internet che pubblicizzavano rapporti sessuali a pagamento; facendo appostamenti nella zona indicata, i poliziotti hanno individuato un viavai sospetto e progressivamente, ricostruito tutta la rete messa in piedi dai due coniugi.

dal nostro corrispondente a Biella

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