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Economia | 28 ottobre 2020, 18:00

La risicoltura di Vercelli: traino per l'economia italiana anche post lockdown

Tra le mille risorse di cui gode l'Italia, si annoverano le risaie di Vercelli. Dopo aver vissuto un periodo poco produttivo, sono tornate a crescere le risaie in Italia, considerate un vero e proprio traino per l'economia italiana.

La risicoltura di Vercelli: traino per l'economia italiana anche post lockdown

Tra le mille risorse di cui gode l'Italia, si annoverano le risaie di Vercelli. Dopo aver vissuto un periodo poco produttivo, sono tornate a crescere le risaie in Italia, considerate un vero e proprio traino per l'economia italiana.

Il riso dei primati in Piemonte

Secondo alcune stime, il riso viene coltivato su circa 165 milioni di ettari in tutto il mondo. L'Italia possiede un primato, con circa 23.000 ettari, quasi pari allo 0,15% della superficie mondiale. Ma non è l’unico motivo: la produzione del riso in Italia soddisfa circa il 50% del fabbisogno dell'Unione Europea.

Questo dato la rende uno dei Paesi più importanti che si occupa di export di riso in tutta l'Europa. Il riso italiano, da anni, riesce a soddisfare tutti i mercati e sono diversi i Paesi che lo continuano ad acquistare; non a caso, sono proprio gli italiani i creatori del famosissimo risotto.

Tra i primati più importanti, si elencano:

  • la produzione di circa il 50% in tutta l'Unione Europea; 
  • Vercelli e Novara sono le due borse merci di riso più importanti del mondo; 
  • sul territorio italiano si trova l'unica DOP nazionale sul riso prodotto; 
  • grazie al Canale Cavour che scorre in Piemonte e alle più grandi opere di idraulica mai realizzate, tutti i campi vengono irrigati senza utilizzare energia. La città di Vercelli, oltre ad essere una delle più importanti nella produzione del riso, riesce anche ad attuare piani ecologici nel risparmio di energia; 
  • in Italia ha sede la Stazione Sperimentale di Risicoltura, inserita tra gli istituti del Ministero. Si tratta di uno dei primi centri che si occupa del miglioramento della produzione di riso. Si occupa anche di sviluppare nuove tecniche efficienti per la produzione e sviluppare nuove varietà di riso.

Rispetto alle altre zone del mondo, il riso in Italia viene coltivato una sola volta all'anno. La semina inizia ad aprile e la raccolta avviene verso settembre.

Il riso viene seminato in campi che formano dei quadretti (conosciuti come “il mare di quadretti”) e quando il tempo è bello, è possibile anche vedere il riflesso.

Da un po' di tempo a questa parte, la semina non avviene più in acqua ma in maniera asciutta, spesso preparando il terreno mediante degli escavatori attrezzati con apposite benne. Prodotte da aziende come Tecnobenne, sono solitamente utilizzate anche per la lavorazione dei cereali e del grano e facilitano il lavoro degli agricoltori. Successivamente viene messo in acqua il riso; l'unico motivo per cui occorre una copertura d'acqua è perché funge da volano termico, utile per i primi mesi di coltivazione del riso.

La crescita del consumo di riso nell'ultimo periodo

È sempre molto interessante capire e scoprire quali sono le risorse presenti sul suolo italiano. Tutte le attività sono rese possibili anche grazie ai milioni di agricoltori che, ogni giorno, si impegnano affinché la città di Vercelli vanti la risicoltura migliore d'Europa.

Dopo gli ultimi due anni e il lungo periodo di buio, la risaia italiana ha ripreso la sua attività egregiamente. Gli incrementi maggiori si sono verificati nella città di Vercelli, ma anche a Novara. L’incremento si attesta al +1,09%, passando da 67.192 ettari a 59.646. L'aumento delle superfici ha portato un effetto positivo nelle risaie italiane e la situazione sembra portare molte più certezze dopo varie problematiche. Tutti gli agricoltori del posto si augurano di crescere sempre di più anno dopo anno, per poter potare la tecnica della risicoltura italiana a livelli ancora più alti in tutto il mondo e in tutta Europa.

L'evoluzione della varietà del riso di Vercelli

L'evoluzione della risicoltura di Vercelli e delle varietà che sono presenti sul territorio, non ha eguali in tutto il mondo. Le prime coltivazioni di riso risalgono a circa 500 anni fa e la tradizione racconta che gli agricoltori di Vercelli iniziarono da un piccolo granello di riso tondo proveniente dalla Cina.

In un secondo momento, sono state scoperte tutte le numerose tecniche per portare avanti la più grande produzione di riso nel mondo. Ciò che ha reso il riso italiano molto famoso, è la sua forma allungata che non viene riprodotta in tutto il resto del mondo.

In Italia sono principalmente tre le denominazioni di riso:

  • Riso Vercellese e Biellese;
  • Nano Vialone Veronese;
  • Riso del delta del Po.

Tutte le tipologie di riso hanno l'obbligo di seguire la coltivazione e la lavorazione che rispettano la qualità DOP e IGP.

Una risicoltura sostenibile

Il territorio italiano si trova in una posizione molto favorevole ed ha il vantaggio di essere ricca di laghi, fiumi e venti. Questi elementi naturali favoriscono una crescita del riso che non prevede l'utilizzo di fonti di energia esterne, spesso inquinanti. L'obiettivo principale per una risicoltura perfetta come quella Vercellese è proprio la conservazione di un ambiente sano.

Secondo alcune statistiche, ogni anno la produzione di riso può rilasciare nell'ambiente delle emissioni provenienti dalle vegetazioni in putrefazione. Le emissioni sono prevalentemente composte da metano, un gas molto più forte del biossido di carbonio. Tutti i risicoltori di Vercelli si sono ben attrezzati sotto questo punto di vista, e assicurano la produzione rispettando tutte le regole ambientali.

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