/ 

In Breve

| 08 aprile 2020, 20:41

Mancano (da sempre) i dispositivi di protezione individuali

L'Ordine dei medici di Vercelli: Sollecitiamo ASL e Unità di Crisi Regionale ad affrontare e risolvere al più presto tale situazione

I dottori Macciò, Giordano, Fossale e Scarrone

I dottori Macciò, Giordano, Fossale e Scarrone

Riceviamo e pubblichiamo.

Sin dall’inizio dell’attuale pandemia di COVID-19 è stata evidente la sproporzione tra forze in campo e strumenti di protezione rispetto al numero di persone da visitare e curare dentro e fuori gli ospedali.

L’obiettivo dell’Ordine di Vercelli è stato dunque quello di mettersi a disposizione di medici, cittadini e istituzioni per quanto di propria competenza.

Costante è stata l’interazione e la collaborazione con ASL e Unità di Crisi regionale in accordo con gli altri Ordini provinciali piemontesi.

Ciononostante duole dover rimarcare come la carenza importante di DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) sia stata evidente sin dai primi giorni e tuttora non risolta.

Soprattutto sul territorio difficoltosa è stata l’assistenza a domicilio la cui esecuzione ha comportato per i sanitari, in assenza delle dovute protezioni, un rischio di contagio significativo.

Importante è stato il contributo di benefattori privati, primo fra tutti l’avvocato Carlo Olmo grazie alla cui donazione l’Ordine è stato in grado di distribuire DPI ai propri iscritti più esposti.

In questi giorni gli Ordini provinciali stanno ricevendo un significativo numero di mascherine parte di un quantitativo che il Ministero della Salute ha affidato alla FNMOCEO.

La distribuzione delle mascherine (1000 giunte al nostro Ordine) ai propri iscritti (Medici di Medicina Generale, medici ospedalieri e liberi professionisti) inizierà a breve e la distribuzione, in considerazione della temporanea assenza del presidente dott. Fossale, sarà organizzata dai dottori Germano Giordano e Sergio Macciò in collaborazione con il dott. Giovanni Scarrone.

 

È evidente che, pur riconoscenti per il materiale giunto, tale quantitativo non sia sufficiente a coprire le reali necessità considerando al momento la difficoltà di reperire, soprattutto sul territorio, altri DPI (tute e occhiali protettivi tra le altre cose).

Auspichiamo dunque e sollecitiamo le istituzioni di riferimento (ASL e Unità di Crisi Regionale) ad affrontare e risolvere al più presto tale situazione in modo da garantire a tutti i sanitari ed ai pazienti una corretta assistenza senza esposizione a contatti non protetti.


Il Presidente Dott. Pier Giorgio Fossale

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore