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Economia | 23 gennaio 2020, 09:41

Corsi di laurea ad accesso programmato: cosa sono e come prepararsi

In Italia, l’offerta formativa delle università pubbliche si articola in due grandi settori: corsi ad accesso libero e corsi ad accesso programmato

Corsi di laurea ad accesso programmato: cosa sono e come prepararsi

In Italia, l’offerta formativa delle università pubbliche si articola in due grandi settori: corsi ad accesso libero e corsi ad accesso programmato. Com’è facile intuire, nel primo caso l’iscrizione al corso di laurea non è soggetto ad alcun tipo di limitazione o restrizione: basse adempire agli obblighi burocratici, presentando la documentazione richiesta dall’ateneo e pagando le somme richieste, per poter effettuare l’immatricolazione. Diverso, invece, il discorso relativo all’accesso programmato: vediamo di seguito tutto quanto c’è da sapere in merito.

Cos’è un corso di laurea ad accesso programmato

Un corso di laurea ad accesso programmato (più noto come corso ‘a numero chiuso‘ o ‘a numero programmato’) è un corso al quale vengono ammessi solo gli studenti che abbiano sostenuto un test di valutazione. In Italia, i corsi di questo tipo sono:

- Medicina e Chirurgia;

- Odontoiatria e Protesi dentaria;

- Medicina Veterinaria;

- Architettura;

- Professioni sanitarie (lauree triennali e magistrali);

- Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi dentaria (lauree magistrali in lingua inglese);

- Scienze della formazione primaria.

I corsi appena citati rientrano in quelli ad accesso programmato a livello nazionale; ciò vuol dire che ogni ateneo che offra questi corsi all’interno della propria offerta formativa può accogliere solo un determinato numero di matricole. In aggiunta, ogni università ha la facoltà di stabilire una soglia limite di studenti ammissibili ad un determinato corso di studi: in tal caso si parla di accesso programmato locale, come si apprende dal sito specializzato www.unidformazione.com.

Il calendario delle prove nazionali, che si svolgono ogni anno tra settembre e ottobre, viene reso pubblico dal Ministero dell’Istruzione; il dicastero rende note le date di svolgimento dei test per mezzo di un decreto pubblicato attraverso i propri canali ufficiali. L’iscrizione alle prove può essere effettuata dal 3 al 25 luglio.

Cosa sono i test di ingresso per l’accesso programmato

Quando si parla di test di ingresso ci si riferisce alle prove che, se superate, consentono al candidato di iscriversi ad un corso di laurea a numero programmato. La prova, in generale, consiste nella risoluzione di una serie di quiz a risposta multipla, incentrati su diverse materie (la parte ‘fissa’ è costituita dalle domanda di cultura generale), inerenti al corso di studi al quale il candidato intende iscriversi. La struttura del test viene generalmente comunicata dall’ateneo di destinazione (tra le indicazioni fornite agli studenti possono esserci anche gli argomenti da preparare e i libri di testo da utilizzare per studiare).

Come affrontare i test

La fase di preparazione alle prove di ingresso è un passaggio molto importante in quanto può orientare in maniera significativa la propria carriera accademica. Lo studio dovrebbe principalmente concentrarsi sulle materie e sugli argomenti nei quali si è meno ferrati, utilizzando dei buoni manuali in uso nei licei.

Per quanto riguarda la cultura generale, si può attingere a giornali e riviste, oltre ad utilizzare degli appositi simulatori online e spulciare le domande presenti nei test degli anni precedenti. In tal modo è possibile avere un’idea più chiara del tipo di preparazione da approntare. Ai fini del buon esito della prova, è fondamentale avere ben chiaro il sistema di valutazione dei test: molto spesso, infatti, una risposta errata coincide con una penalizzazione del punteggio finale (un terzo o un quarto di voto), così come ogni quesito lasciato insoluto dopo l’ultimo svolto. Per questo, è consigliabile non azzardare quando non si è sicuri, soprattutto se una risposta non data coincide con zero punti. Inoltre, non va trascurato il fattore tempo: le prove si svolgono entro un determinato lasso di tempo, in base al numero di domande. In genere per ogni quesito si hanno a disposizione, in media, pochi minuti; ragion per cui il tempo va ottimizzato, risolvendo per primi i quesiti più semplici o sui quali si è sicuri.

 

Richy Garino

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