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Ultim'ora | 21 maggio 2026, 15:07

Il sonno 'pulisce' il cervello, Garattini: "Servono 7 ore per eliminare le scorie"

Il sonno 'pulisce' il cervello, Garattini: "Servono 7 ore per eliminare le scorie"

(Adnkronos) -

"La regola prevede di dormire almeno 7 ore per notte. E bisogna evitare i sonniferi: danneggiano la salute del cervello". Il professor Silvio Garattini, presidente e fondatore dell'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri, fissa le regole per un sonno sano. "Servono 7 ore e c'è una ragione, per la maggior parte delle persone. Il cervello ha un metabolismo molto intenso e produce molte scorie. Queste possono essere dannose per il cervello, durante il giorno non c'è il tempo sufficiente per eliminarle del tutto", dice Garattini rispondendo alle domande in collegamento con 'La volta buona' su Raiuno oggi 21 maggio. "Di notte, la velocità con cui si procede alla 'cancellazione' raddoppia e questo consente di pulire il cervello. Se questo non avviene, accumuliamo le scorie nel tempo e il cervello a lungo andare ne risente e viene danneggiato. Possono esserci eccezioni legate al metabolismo del singolo, ma la regola di norma prevede 7 ore di sonno", aggiunge. 

"Ci sono tanti modi per aumentare la durata del sonno. Ognuno ha riflessi condizionati: molti devono leggere il giornale per addormentarsi, altri devono sentire la radio. L'importante è avere una stanza buia e 'staccare' un'ora prima di andare a dormire, altrimenti il cervello fatica a riposare se è ancora legato ad un'attività. In alcuni casi può servire il ricorso ad una psicoterapeuta, per capire se ci sono motivi particolari che ostacolano il sonno", afferma lo scienziato. 

Garattini sconsiglia l'uso di sonniferi. "Il ricorso ai farmaci dovrebbe essere limitato nel tempo, altrimenti si rischia di sviluppare dipendenza. I prodotti come le benzodiazepine inducono una forma di attività muscolare ridotta: se si cade, quindi, c'è maggiore probabilità di riportare una frattura. Un altro danno è legato all'accelerazione della carenza cognitiva, le benzodiazepine avvicinano il momento in cui il cervello funziona male", dice. "La memoria viene diminuita, per questo consigliamo di utilizzarle in momenti particolari e per un periodo limitato. Se qualcuno le assume e vuole smettere, deve farlo gradualmente diminuendo qualche goccia ogni giorno". Bocciato l'impiego della melatonina: "Serve solo per il jet-lag, perché regola il ritmo sonno-veglia. E' utile se si fa un viaggio particolarmente lungo, altrimenti non è molto attiva". 

 

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