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Economia | 21 novembre 2019, 18:50

Crisi LivaNova: la protesta dei lavoratori

Presidio a Vercelli e venerdì davanti ai cancelli dell'azienda. Il Pd chiede un tavolo regionale sulla crisi

Il presidio in via Pietro Lucca

Il presidio in via Pietro Lucca

Sciopero e presidio, nella giornata di giovedì, davanti agli uffici vercel lesi di Confindustria. I lavoratori LivaNova impiegati a Saluggia sono scesi in strada, mentre era in corso l'incontro tra l'azienda e le rappresentanze sindacali, per manifestare dopo la decisione dell'azienda di spostare il ciclo produttivo delle valvole cardiache biologioche in Canada, lasciando a Saluggia solo i laboratori. Una decisione che comporta il licenziamento di 83 dipendenti (tra cui molte donne, purtroppo meno ricollocabili nel mondo del lavoro) e che pone pesanti interrogativi sul futuro dell'insediamento biomedicale vercellese.

Al fianco dei lavoratori anche le amministrazioni comunali di Saluggia e Crescentino: a Vercelli erano presenti i sindaci Firmino Barberis (Saluggia) che aveva anche preso parte all'assemblea dei lavoratori e Vittorio Ferrero di Crescentino.

Intanto a supporto dei cittadini, Barberis rende noto che "Il Comune di Saluggia al fine di dare supporto alle persone residenti che potrebbero essere licenziate da LivaNova e che, di conseguenza, si possano trovare in difficoltà economiche, aprirà uno sportello di ascolto, gestito dall’Assistente Sociale in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Sociali".

Solidale con i lavoratori anche il collega di Crescentino: "L’azienda deve assumersi ogni responsabilità. Non è ammissibile chiudere ed andarsene così. Tutto quello che si potrà fare, anche la più piccola ed apparentemente insignificante azione, verrà perseguita. Domani mattina ci sarà un presidio ai cancelli dell’azienda, invito tutti i sindaci del territorio ad essere presenti" dice Vittorio Ferrero.

Tra i primi a raccogliere l'appello c'è il segretario provinciale del Pd, Michele Gaietta. "Il Partito Democratico Vercelli-Valsesia, di fronte alla scelta assunta dalla LivaNova ristrutturare le proprie attività chiudendo la produzione di valvole cardiache biologiche nel sito Sorin di Saluggia, ha già attivato i propri Consiglieri regionali a presentare un’interpellanza affinché la Regione Piemonte apra al più presto il tavolo di crisi con rappresentanti del sindacato e dell’azienda per discutere e individuare eventuali soluzioni che permettano di scongiurare la perdita di posti di lavoro. Questi licenziamenti, infatti, rappresenterebbero un ennesimo impoverimento del tessuto produttivo della nostra Provincia, oltre che un fatto estremamente negativo per tutte le famiglie dei lavoratori coinvolti. Siamo vicini a queste famiglie e sosteniamo l’azione delle parti sindacali per salvaguardare i posti di lavoro e la professionalità dei lavoratori coinvolti. Una delegazione del Partito Democratico sarà quindi presente domani mattina al presidio organizzato davanti ai cancelli dell’azienda".  



redaz

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