(Adnkronos) - Sulle note di Frank Sinatra e con un rinfresco che ha visto anche il prosciutto e il melone tra le pietanze servite nell’East Room, la Casa Bianca si è trasformata questo venerdì nel teatro di una vera e propria celebrazione dell’identità italoamericana. Un appuntamento, promosso per festeggiare il Columbus Day, che fin da subito ha assunto i contorni di un decisivo passaggio strategico e culturale in vista dei prossimi appuntamenti elettorali per il Congresso degli Stati Uniti.
Donald Trump, di fatto, ha scelto di vestire i panni del paladino della memoria storica, riportando Cristoforo Colombo al centro del discorso pubblico e proclamandolo, senza esitazioni, “l’eroe americano originale”. Un’investitura forte, pensata per scaldare il cuore di un bacino elettorale imponente - composto da oltre venti milioni di cittadini statunitensi con radici italiane - che il tycoon ritiene da sempre tra i pilastri più solidi della sua base di consenso. Il discorso del leader repubblicano ha mescolato aneddoti, rivendicazioni e battute di spirito. "Con ogni probabilità ho raccolto quasi la totalità dei voti della comunità italiana", ha esordito Trump di fronte a una sala gremita di sostenitori e di rappresentanti istituzionali. "C’è un affetto profondo per gli italoamericani, ed è proprio per questa ragione che oggi sono qui a dedicarvi più tempo del previsto, anziché fare la consueta comparsa veloce".
La parte centrale del suo intervento si è concentrata sulla difesa della figura dell’esploratore genovese, negli ultimi anni finito al centro di accese polemiche sociali e di provvedimenti di rimozione da parte di diverse amministrazioni locali. "Abbiamo dato nuova vita alla memoria di Cristoforo Colombo", ha affermato con orgoglio il presidente. "Si era arrivati al punto in cui nominarlo era diventato un tabù, quasi fosse una figura di pura malvagità. Oggi siamo molto orgogliosi".
Dal 2020 in poi, la figura dell'esploratore genovese è finita al centro di accese polemiche legate ai movimenti di revisione storica, che ne hanno contestato il ruolo all'inizio dell'epoca coloniale e l'impatto sulle popolazioni native, portando diverse amministrazioni locali a sostituire la ricorrenza con il Day of Indigenous Peoples. Di contro, Trump ha espresso la volontà di invertire questa tendenza, celebrando Colombo come una figura iconica e ingiustamente penalizzata dal dibattito pubblico recente. Secondo la ricostruzione offerta dal leader americano, l'ondata di revisionismo storico degli ultimi anni ha ferito la sensibilità della comunità d'origine italiana, senza che le istituzioni intervenissero a sua difesa. "Gli italoamericani erano profondamente sdegnati, ma nessuno muoveva un dito. Alla fine hanno compreso che siamo stati noi a prendere l'iniziativa. I veri patrioti di questo Paese hanno sempre portato rispetto per questo straordinario navigatore, che, a tutti gli effetti, può essere considerato il primo vero italoamericano della storia".
A sottolineare il clima di festa è stata anche la parentesi musicale affidata al tenore Christopher Macchio, voce di riferimento per gli eventi dell'universo trumpiano, che ha spaziato dall'inno nazionale americano al "Nessun Dorma". Un'esibizione che ha offerto al tycoon l'occasione di ricordare il suo personale legame d'amicizia con Luciano Pavarotti e di annunciare nuove iniziative monumentali: dopo la statua collocata lo scorso marzo nei pressi dell'Eisenhower Building, la Casa Bianca si appresta infatti a ospitare un secondo monumento dedicato a Colombo, destinato con ogni probabilità ai giardini del Rose Garden. Un'operazione simbolica che si affianca al desiderio espresso da Trump di vedere svettare nuovamente la statua del navigatore anche nel centro della città di Columbus, in Ohio, dove era stata rimossa.
All'evento ha preso parte anche l’ambasciatore d'Italia negli Stati Uniti, Marco Peronaci, che ha evidenziato la portata diplomatica e culturale della manifestazione. Per la rappresentanza diplomatica italiana, il percorso avviato da Washington non è soltanto un contrasto alle derive della cancel culture, ma costituisce una leva fondamentale per rafforzare la solidarietà tra le due sponde dell'Atlantico. E, in ottica G-20, Peronaci non ha confermato se potrebbe avvenire un possibile incontro tra la premier Giorgia Meloni e lo statunitense, ma ha dichiarato ad Adnkronos: “Adesso dobbiamo goderci questa settimana, questi giorni di passione italo-americana, in cui l'Italia è riconosciuta qui come una comunità amata. Avete visto cosa ha detto Trump delle comunità newyorkesi? E questo qui, secondo me, ci darà anche la capacità di essere protagonisti in un'ondata di nuovi e importanti investimenti delle nostre aziende su questo mercato”.
E ha osservato: “La valorizzazione delle radici classiche e del contributo italoamericano si traduce nella riaffermazione della comunità transatlantica e dell'Occidente. In un contesto globale sempre più instabile e ricco di sfide, Italia e Stati Uniti sono chiamati a muoversi congiuntamente, confermando l'Oceano Atlantico come uno spazio di valori condivisi e di forza comune”.
Al di là dell’evento nella East Room, l'iniziativa ha risposto a un preciso calcolo elettorale orientato ai prossimi appuntamenti politici per il Congresso. La comunità italoamericana conta tra 16 e 18 milioni di cittadini e si configura come un blocco sociale compatto che, negli ultimi decenni, ha registrato un progressivo spostamento a destra. Con oltre il 50% dei consensi storicamente orientato verso il modello politico di Trump, questo segmento di elettori rappresenta un bacino di voto fondamentale che il tycoon intende mobilitare e mantenere fedele, puntando su argomenti identitari e sulla difesa dell'orgoglio etnico. Il peso strategico degli italoamericani risiede soprattutto nella loro elevata concentrazione demografica negli stati chiave (battleground states), determinanti per gli equilibri politici di Washington. In contesti ad alta densità come la Pennsylvania — dove la comunità rappresenta oltre il 12% dell'elettorato — ma anche in Ohio e in Wisconsin, poche decine di migliaia di preferenze possono fare la differenza.
Facendo leva sulla conservazione delle festività tradizionali, sui valori della classe lavoratrice e sulla vicinanza a storiche organizzazioni comunitarie, Trump ha trasformato la battaglia sulla memoria di Colombo in uno strumento chiave di coesione identitaria e di consenso elettorale. “Quanto al motivo per cui ottengo tutto il voto degli italiani...credo davvero di non averlo fatto che per questo motivo: ho riportato in vita Cristoforo Colombo”, ha detto con grande orgoglio Donald Trump. “È stato riabilitato al cento per cento, è rinato nel vero senso della parola ed è tornato dove dovrebbe essere”. (di Iacopo Luzi)













