(Adnkronos) - "Era tutto organizzato. La Rai occupata dalla destra considera il giornalismo d'inchiesta una tassa indigesta, un brutto scoglio. Dovevano liberarsi di Report". A dirlo in un'intervista a 'la Repubblica' è la senatrice del Movimento 5 Stelle Barbara Floridia, ex presidente della commissione di Vigilanza Rai, che considera un "editto meloniano" la scelta dell'azienda che "fa a pezzi la squadra di Report e spazza via Ranucci dai piedi".
Per la pentastellata "la Rai è in una fase oscura: non c'è un vero argine, non c'è dialettica, non c'è vera democrazia" e il caso Lavitola è solo un pretesto perché "non c'è uno straccio di contestazione mossa al programma, non c'è un solo argomento per il quale la Rai possa dirsi danneggiata dal lavoro che hanno svolto Report e Ranucci". Inoltre, "pure a volere esaminare il caso Lavitola, dalle carte non mi pare emerga un comportamento che abbia influenzato o inquinato il lavoro dei giornalisti o del suo conduttore. E, fino a prova contraria, Ranucci resta vittima della condotta di Lavitola".
"La Rai meloniana osserva un'unica cautela: osteggiare i programmi che non controlla, ostacolare i giornalisti liberi, quelli che non sono sensibili al potente di turno", aggiunge Floridia, ricordando che Report è "un programma che fa ascolti record, amatissimo dal pubblico. E quando Corsini, il direttore dell'approfondimento lo smembra e lo snatura, con una scelta che provoca peraltro la levata di scudi della redazione e la minaccia degli inviati di andarsene, sta letteralmente violando il contratto di servizio. Nel contratto di servizio è scritto che la Rai tutela e difende il giornalismo d'inchiesta. Oggi sta facendo plasticamente il contrario: soffocarlo, grazie all'editto di Telemeloni", conclude la senatrice del M5s, smentendo le indiscrezioni di un suo via libera al nome di Giulia Presutti, come uno dei conduttori che sostituiranno Ranucci. "Assolutamente falso. Mai parlato, mai dato placet".









