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Ultim'ora | 10 aprile 2026, 15:54

Campagna 'Non scuoterlo', Vanzi (Fnopi): "Importante informare sui rischi"

Campagna 'Non scuoterlo', Vanzi (Fnopi): "Importante informare sui rischi"

(Adnkronos) - "Crediamo molto nella campagna 'Non scuoterlo' per informare sulle problematiche e le conseguenze, anche molto invalidanti, della pratica di scuotere i bambini, soprattutto quelli più piccoli, dalle 2 settimane ai 6 mesi di vita". Lo ha detto Valentina Vanzi, presidente della Commissione d'Albo per infermieri pediatrici della Fnopi-Federazione nazionale Ordini professioni infermieristiche, all'Adnkronos Salute in occasione della campagna che interesserà, l'11 e il 12 aprile, oltre 150 piazze italiane per le Giornate nazionali di prevenzione della sindrome del bambino scosso. L'iniziativa, promossa dalla Fondazione Terre des Hommes, segna il primo passo concreto dell'accordo sottoscritto tra la Fnopi e la Fondazione per promuovere attività di formazione e sostenere iniziative di sensibilizzazione e prevenzione sulle forme di maltrattamento e discriminazione nei confronti dei più piccoli.  

"Come infermieri e", in particolare, "infermieri pediatrici - spiega Vanzi - notiamo che spesso la 'shaken baby syndrome' non è connotata dall'intenzionalità: nasce come una reazione in eseguito all'esasperazione per un pianto inconsolabile, alla mancanza di sonno, a tutta una serie di fattori che sono estremamente stressogeni per i genitori che, quasi per calmare il piccolo, tendono a scuoterlo. Per questo c'è bisogno di fare una comunicazione e un'educazione a tappeto sugli esiti di una tale pratica”. E in questo gli infermieri "sono sicuramente in prima linea, anche perché la diagnosi è complessa - chiarisce - Bisogna attenzionare una serie di segni e sintomi: spesso non viene neanche presentato questo tipo di precedente quando magari i genitori portano il bambino all'attenzione del pronto soccorso perché notano una letargia, o - nei casi più importanti - una reazione di vomito incontenibile, un'irritabilità eccessiva o, addirittura, le convulsioni". Attualmente "non sappiamo quantificare quanta deve essere la forza meccanica e per quanto deve essere perpetuata per causare delle conseguenze nel piccolo - sottolinea Vanzi - ma sappiamo che a volte può essere sufficiente anche uno scuotimento energetico di 3-4 volte per qualche secondo per portare a dei danni invalidanti sui bambini". La casistica "in termini assoluti non è alta - precisa - Ma è alta la morbilità e la mortalità che ne può derivare: 1 caso su 4 di quelli che vengono diagnosticati come shaking baby syndrome può portare a esiti come il coma o la morte del neonato o del lattante. Nei primi mesi di vita - illustra l'esperta - il cranio non ha ancora tutta la muscolatura e le strutture osteocartilaginee sviluppate per resistere all'insulto meccanico: anche per questo c'è bisogno di una campagna di informazione".  

Domani e domenica, dunque, "a livello nazionale ci saranno degli info point sia a livello ospedaliero, per incontrare i genitori negli ambulatori, durante visite o ricoveri, ma soprattutto in territori 'laici': piazze, parchi, tutte quelle aree dove possiamo incontrare le famiglie, ma anche i nonni - particolarmente preziosi anche in questo contesto - per trasmettere le informazioni sugli effetti di questa pratica. Materiali informativi - conclude Vanzi - sono comunque disponibili anche sul sito di Terre de Hommes". 

 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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