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Economia | 23 giugno 2020, 19:40

Il Pd: "Distratto biomedicale di Saluggia: la Regione passi dalle parole ai fatti"

Discussa l'interrogazione che era nata dopo la decisione (poi revocata) di chiudere l'impianto LivaNova. Il centro sinistra chiede un progetto organico

Il Pd: "Distratto biomedicale di Saluggia: la Regione passi dalle parole ai fatti"

“Accolgo con favore l’intenzione della Regione Piemonte di valorizzare ulteriormente il distretto industriale biomedicale di Saluggia, anche con il coinvolgimento delle istituzioni universitarie, proprio a partire dallo stabilimento LivaNova. Occorre, però, passare dalle intenzioni ai fatti e definire in che modo la Regione pensa di sostenere un settore che, a maggior ragione con l’emergenza Covid-19, ha assunto una grande rilevanza non solo per il vercellese ma per tutto il Piemonte. Per questo ho chiesto all’assessore al Lavoro Elena Chiorino di dedicare un’apposita seduta di Commissione illustrandoci come pensa di sviluppare e di finanziare il progetto”. 

Così dichiara il consigliere regionale Alberto Avetta (Pd), in occasione del dibattito in Consiglio regionale sull’interpellanza presentata a novembre, dopo che si era diffusa la notizia relativa alla decisione dell’azienda LivaNova, del comprensorio Sorin di Saluggia, di spostare in Canada la produzione di valvole cardiache, con il conseguente avvio della procedura di licenziamento collettivo per 83 dipendenti. “Fortunatamente, nel frattempo quella crisi è stata superata con la revoca dei licenziamenti - aggiunge il consigliere Pd -. Il distretto industriale biomedicale del sito Sorin di Saluggia per l’elevato livello di tecnologia e il numero e la qualità degli addetti, è il più importante insediamento produttivo dell’area vercellese e chivassese. La chiusura della LivaNova avrebbe indebolito uno dei pochi settori ancora trainanti dell’occupazione e competitivi nel mercato globale".

Avetta aggiunge però che "Se davvero crediamo che quello biomedicale sia un distretto di alta eccellenza, allora occorre approfondire concretamente in Commissione quali possono essere le modalità e i tempi per finanziarlo, valorizzarlo e renderlo più competitivo. I lavoratori LivaNova, che sono il vero patrimonio di competenze e conoscenza del distretto biomedicale, vivono ancora nell'incertezza per il loro futuro: per questo attendono dalla Regione Piemonte proposte serie e condivise dal territorio e con tutte le parti sociali”.

redaz

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