Cintura di Vercelli - 20 aprile 2020, 13:08

Costanzana, parla il gestore della Rsa: "Senza tamponi è stato impossibile capire che il virus era entrato in Casa di Riposo"

La cooperativa: "Abbiamo applicato le stesse misure in tutte le nostre strutture, ma i risultati sono stati diversi..."

Costanzana, parla il gestore della Rsa: "Senza tamponi è stato impossibile capire che il virus era entrato in Casa di Riposo"

Stessa società di gestione, stesse misure di prevenzione, ma esiti diversi.  Nei giorni in cui il tema della sicurezza degli anziani e del personale delle Rsa è al centro del dibattito politico (e in alcuni casi anche di inchieste giudiziarie), Rosario Maniscalco, presidente di una cooperativa sociale vercellese, la EuroAssistance, affida a un suo scritto la riflessione sull'esperienza personale vissuta dal suo gruppo nelle quattro Rsa gestite in Piemonte: Ronsecco, Costanzana, Villata (in provincia di Vercelli) e Bannio Anzino (nel Verbano).

"La Cooperativa - spiega - ha vissuto e vive un’esperienza particolare: in tre delle quattro Residenze, cioé Ronsecco, Villata e Bannio Anzino, sebbene non siano ancora stati eseguiti da parte delle autorità i tamponi, non sono presenti casi sintomatici che possano far pensare al virus". 

Ben diversamente sono andate le cose a Costanzana dove, dopo tre decessi, sono stati effettuati i tamponi che hanno portato a rilevare 21 casi di positività tra ospiti e personale.

“Le procedure e le linee guida seguite sono state le stesse - spiega Maniscalco -. Purtroppo il risultato è stato diverso: il primo contagio, che non è stato possibile individuare immediatamente per la mancanza di tamponi, ha generato la diffusione del virus, agevolata anche dal fatto che la maggioranza dei positivi è risultata asintomatica e dunque non rilevabile senza l’esecuzione dei tamponi”.

Sul versante delle procedure, Maniscalco ricorda che, fin dall'inizio “abbiamo agito immediatamente, isolando le persone, impedendo i contatti con i familiari e iniziando una disperata ricerca di dispositivi di protezione per il personale. Queste azioni hanno consentito di mettere in sicurezza gli ospiti e il personale e di garantire la continuità delle strutture in un clima di normalità, per quanto possibile. Ma abbiamo vissuto settimane difficili: nei primi giorni abbiamo dovuto fare affidamento sulla nostra esperienza, sul buon senso e sull’aiuto da parte delle persone, sono mancate indicazioni specifiche per le RSA, che tenessero conto del fatto che noi non siamo ospedali e, soprattutto, sono mancati per giorni e giorni i tamponi”.

Rispetto al caso di Costanzana, Maniscalco dice: "Il mio pensiero va alle persone decedute e ai loro cari, ma anche a tutto il personale che si è dedicato anima e corpo perché le criticità fossero identificate e circoscritte. Nei giorni scorsi, abbiamo ricevuto la verifica dell’ASL che ha rilevato quanto fatto e ci ha dato ulteriori indicazioni operative che abbiamo subito realizzato. Abbiamo acquistato ulteriori macchinari per la disinfestazione e sanificazione dei locali, che abbiamo realizzato, e oggi la situazione è sotto controllo, la maggioranza dei positivi è tuttora asintomatica, mentre i pochi con sintomi sono isolati e monitorati e negli ultimi 15 giorni abbiamo avuto un decesso”.

Guardando al futuro, un aspetto rilevante è cosa faranno le RSA e come gestiranno i mesi del ritorno a una maggiore normalità. “In tanti anni non ho mai vissuto un’esperienza simile - dice Maniscalco - quello che più mi ha colpito è stata la disponibilità delle famiglie degli ospiti, la collaborazione ricevuta e l’impegno del personale che, oltre a professionalità ed etica del lavoro, ci ha messo il cuore e questa è stata una sensazione bellissima in un momento difficile. Per quanto riguarda domani e dopodomani, quello che stiamo facendo è mantenere il rispetto di tutti i protocolli di sicurezza e garantire isolamento e sanificazione. Poi stiamo cercando, attraverso le videochiamate, di far comunque incontrare i nostri ospiti con i familiari. Abbiamo attivato il supporto psicologico, e abbiamo intenzione, nei prossimi mesi, di intensificare anche le attività ricreative e fisiche per gli ospiti, inoltre, non fermeremo gli investimenti in corso per migliorare le strutture e, forti di questa esperienza, daremo impulso alle innovazioni tecnologiche che ci potranno aiutare nel rendere tutte le nostre RSA luoghi sicuri ed accoglienti”.

redaz

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