Spettacoli - 12 settembre 2015, 12:06

Ricardo Villalobos inaugura il Nylon

AL VIA DAL TEATRO CIVICO IL NYLON, RI[E]VOLUZIONI INDUSTRIALI.

Un momento iniziale della serata

Un momento iniziale della serata

Si è aperto ieri sera il Nylon, a dare il via alla manifestazione una formazione del tutto inedita. Sul palco del teatro Civico sono saliti il dj di fama internazionale Ricardo Villalobos accompagnato da Max Loderbauer insieme a Luigi Ranghino al pianoforte e Gianluca Petrella al trombone. Formazione pensata da Nylon che è stata capace di centrare l’obiettivo del progetto, <<innalzare il suono fino alla sinfonia della fabbrica>>. Quasi un Futurismo 2.0, ma con uno sguardo anche al passato. Riscoprire e rivivere gli spazi della cultura e della tradizione vercellese, fissando un punto di partenza per un futuro nuovamente operoso. Proprio come 70 anni fa. Un’ora e mezza di musica e suoni che riportano alla memoria tempi passati e attendono quelli futuri, luci soffuse, fumi. Caos e nitidezza. Tra i virtuosismi di Ranghino e Petrella e i ritmi dei dj, l’elettronica si è sposata con l’acustica sotto ad uno schermo che illustrava la storia di Vercelli, non solo risaie e acqua ma anche industrie. Pettinatura Lane, Faini, Chatillon, era la metà del ‘900, erano tempi di crescita, tempi in cui la musica era fatta di sirene squillanti e chiacchiericcio degli operai che andavano al lavoro.

Gli strumenti di Ranghino e Petrella richiamo a quei rumori e accompagnano le immagini che si susseguono, talvolta filmati, altre volte disegni minimal, forme. Una voce recita dei brevi testi, viene fatto conoscere quello che è stato lo splendore di Vercelli e poi il suo declino, non si tralascia nulla: <<All’inizio degli anni ’70 Chatillon entra a far parte del colosso Montefibre e finisce nell’ingorgo della chimica italiana, compresi i passaggi oscuri e quasi autolesionistici che – complici finanza e politica- porteranno a un singhiozzante declino>>.

La lunga jam session guidata da sensazioni ed emozioni termina con immagini dell’area Montefibre com’è oggi, con il rumore di passi sulle macerie; dove tutto è stato fatto e ormai tutto è perduto. Un enorme costrutto lasciato a sé stesso. Uno spettacolo riuscito a rimanere ancorato al suolo nonostante la musica, evocativa, quasi onirica, minimal, che alterna suoni e rumori, grazie al progetto grafico che si presentava alle spalle dei musicisti. Un importante linea guida della serata che ha permesso al giovane pubblico in platea, per lo più ragazzi, di conoscere il passato di Vercelli.

Il Nylon prosegue per tutto il week-end tra le vecchie fabbriche di Vercelli, protagonista, oltre al teatro Civico, sarà la Pettinatura Lane

 

Tutte le foto sono di Alessandro Balbis per Infovercelli24 - Riproduzione Riservata

Matilde Ferrero

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