Ultim'ora - 06 novembre 2026, 15:57

Dentro 'Allo sbagliato', il club di Marco Mengoni dove tutto è diverso: no telefoni e sul palco il pubblico

Dentro 'Allo sbagliato', il club di Marco Mengoni dove tutto è diverso: no telefoni e sul palco il pubblico

(Adnkronos) - Sembra quasi di immergersi in un film. Un luogo sospeso, come un casinò in cui non esistono orologi. Niente telefono, niente social da scrollare durante l’attesa: bisogna guardarsi intorno, osservare e parlare con chi si ha accanto. Quello che è successo 'Allo Sbagliato', nella serata inaugurale del 4 novembre, rimane lì. Lo sanno solo i partecipanti e, forse, qualche video realizzato dai videomaker. Si è parlato tanto di questo nuovo progetto di Marco Mengoni, ma l'impressione è che sia riuscito alla grande. Esattamente come lo voleva lui: tutto sbagliato, niente al posto giusto. Dopo essere passato dagli stadi e un tour che ha raccolto oltre 670mila spettatori tra palazzetti italiani e arene europee, Marco sceglie un club con una capienza massima di 500 persone. A far discutere, prima ancora dell'inaugurazione, è stato soprattutto il prezzo dei biglietti, con fasce che vanno dai 100 ai 200 euro. Lui lo aveva presentato come una cena in un ristorante di lusso, un'occasione speciale che ogni tanto vale la pena concedersi. E immergersi dentro 'Allo Sbagliato' significa proprio vivere un'esperienza. Prima di entrare e ancora prima di arrivare al guardaroba, viene chiesto di mettere il telefono in modalità silenziosa e di sigillarlo. Non esistono eccezioni: il cellulare non si può utilizzare. Gli unici ricordi da portare a casa sono quelli visivi e il biglietto cartaceo. Lo spirito è proprio quello di far vivere qualcosa di raro al giorno d’oggi, lontano dalle dinamiche dei grandi concerti. Qui c'è più contatto, la voglia di confrontarsi, di tenere un cocktail in mano e conoscere persone nuove. Un po' come una cena tra amici, anche se gli amici, forse, non li hai mai visti prima. 

Non è un concerto, ma un live intimo. Un'occasione per scoprire l'artista attraverso le sue canzoni meno conosciute, quelle a cui è più affezionato e che, a suo avviso, non hanno mai avuto il giusto spazio dal vivo. Anche i dettagli volutamente poco curati contribuiscono a rendere tutto ancora più sbagliato. Sul palco, insieme a Marco, una band composta da basso, batteria, chitarra, pianoforte e organo, accompagnata dalle voci del coro e dalla sezione fiati. Un ensemble pensato per restituire il suono autentico di un club tra soul, blues e rhythm and blues. Il repertorio nasce da una selezione di circa sessanta brani: metà appartengono al catalogo di Mengoni, l'altra metà sono canzoni che ama e che hanno segnato il suo percorso musicale. Da questa lista prende forma, sera dopo sera, una scaletta sempre diversa, decisa anche all'ultimo momento. 'Allo Sbagliato' il concetto di distanza tra artista e pubblico si annulla, anzi, viene capovolto. Le performance di Marco sono in platea, mentre il palco cambia funzione e accoglie tavoli e pubblico. 

Per la serata inaugurale Marco ha scelto ventuno canzoni che ama e che lo hanno formato: da Jealous Guy di John Lennon a How Deep Is Your Love dei Bee Gees, fino a Son of a Preacher Man di Dusty Springfield. Il gran finale è stato affidato a Giornate perse, l'ultimo singolo pubblicato dall'artista, scritto da Marco Mengoni e Jacopo Ettorre e composto da Giovanni Pallotti, Vanegas ed Edwyn Roberts. Il cartellone di 'Allo Sbagliato' non si esaurisce però con le serate di Mengoni. Quando l'artista non è in programma, lo spazio ospita appuntamenti di comedy con la coppia Nuzzo e Di Biase e ospiti internazionali come Benjamin Clementine, in una speciale versione voce e piano. Spazio anche alla new wave italiana con Faccianuvola, Angelica Bove, Settembre, prima stanza a destra, Gioia Lucia, Il Maestrale, Mazzariello, Anna and Vulkan, Primogenito e Matsby, oltre alle incursioni tra jazz e rap di Sayf. Non mancherà la stand-up comedy, con Luca Ravenna, Stefano Rapone, Sandro Canori, Fill Pill e Pietro Sparacino, insieme ad alcuni nomi della scena femminile come Carlotta Spallino, Chiara Pagliaccia, Cecilia Forastieri e Giulia Cerruti. A completare il programma, una dj night con MACE e Clap! Clap! e un reading di Federico Buffa dedicato a Lucio Dalla, dal titolo 'Il futuro è tra mezz'ora'. 

 

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